La Opnejobmetis Varese ospita la Reyer Venezia per la 16° giornata di Serie A, nonché 1° turno del girone di ritorno.
Entrambe le squadre approcciano questo match con una sconfitta all’attivo (i padroni di casa reduci dal KO di Treviso, gli ospiti da quello casalingo con Bologna), anche se gli orogranata mercoledì hanno trovato un ottimo successo in EuroCup su Wroclaw.
Si tratta della sfida n°109 tra le due società, con Varese che è avanti sia nel computo totale (64-44) che nelle partite disputate di fronte al pubblico amico (42-12).
Venezia però attualmente vanta una striscia aperta di 6 successi consecutivi contro i biancorossi, l’ultimo arrivato nel match d’andata (5° giornata).
La Reyer da un lato recupera Parks, ma dall’altro deve continuare a fare a meno di Bowman.
Freeman e De Nicoalo rivestono i panni di ex della gara.
Openjobmetis Varese 94-106 Umana Reyer Venezia: l’analisi della gara
La Reyer Venezia fa e disfa in quel di Varese. Gli orogranata con un pesantissimo blackout finiscono sul -19, ma nel terzo quarto resuscitano e con una grandissima reazione rimontano la Openjobmetis e la mettono KO.
Gli uomini di coach Spahija tornano così a vincere in campionato e ottengono 2 punti fondamentali per consolidare il quarto posto in classifica, mentre quelli di coach Kastitis incassano una sconfitta che li tiene pericolosamente nelle zone basse della graduatoria.
La partita si compone sostanzialmente di tre fasi. La prima vede Venezia provare a prendere in mano le redini del gioco dopo i primi 10′, con gli ospiti che ad inizio seconda frazione toccano il +9. Entra qui in gioco la fase successiva, con il blackout lagunare e un’assatanata Varese che prende il controllo del match tra secondo e terzo quarto scappando sul +19. Infine, l’ultimo atto: la Reyer resuscita e con una sfuriata devastante ribalta una partita che sembrava ormai incanalata.
Decisivo è sicuramente il parziale di 33-7 che Valentine e soci trovano nella terzo periodo. Venezia infatti trova una reazione tutt’altro che scontata al parziale subito nel secondo quarto (perso 34-18) e in avvio di ripresa (11-2), riuscendo non solo a recuperare il gap accumulato ma anche a rimettere distanza tra sé e i propri avversari. Uno scossone da cui la Openjobmetis non si riprende e che consente alla Reyer di riprendere l’inerzia e di gestire, senza problemi e sull’onda dell’entusiasmo, gli ultimi 10′ di gioco.
Una vittoria che ha due chiavi fondamentali: il gioco di squadra e il tiro dalla lunga distanza. In merito al primo punto, quando la truppa di Spahija condivide il pallone è si aiuta in difesa è una macchina ad altissima efficienza (questo pomeriggio le statistiche parlano di 27 assist e 5 giocatori in doppia cifra, più uno a sfiorala). Dall’altro lato abbiamo il tiro dall’arco. Dopo il 5/6 iniziale, Venezia ha sbagliato i successivi 10 tentativi, che sono coincisi con il drastico calo avuto a cavallo dell’intervallo lungo. Poi la luce si riaccende, soprattutto grazie a Valentine, e negli ultimi 15′ il computo è un 9/16 che si rivela devastante. Altro dato positivo da segnalare è la lotta sotto le plance, con Venezia che la vince 52-33 conquistando anche ben 18 rimbalzi offensivi.
Ottimo successo, bella reazione… ma tante cose non hanno funzionato. La difesa per 25′ ha concesso troppi spazi e troppi tiri aperti, con la Reyer che nella propria metà campo ha avuto un atteggiamento troppo molle. In attacco il tema palle perse è sempre presente (16 questo pomeriggio), così come dannose sono state la forzatura di alcuni tiri dall’arco e la poca cattiveria dimostrata nel chiudere diverse azioni al ferro.
Varese dal canto suo rimane con un grande boccone amaro da ingoiare. I padroni di casa hanno messo una grandissima aggressività per due quarti e mezzo, attuando anche un ottimo gioco di squadra (24 assist) e dimostrando una buona efficienza in fase offensiva. Sul più bello però, ossia sul +19 a inizio terzo quarto, si esaurisce il carburante.
I biancorossi si sono spenti e non hanno più saputo rialzare il proprio livello, rimanendo in balia dei propri avversari. Ci può sicuramente stare che dopo i grandi sforzi per ottenere quella fuga non rimangano grandi energie, ma probabilmente il vantaggio sarebbe potuto esser gestito meglio. Un calo del ritmo in fase offensiva avrebbe ad esempio consentito di conservare vitalità utile a proteggere il proprio ferro. Invece la Openjobmetis ha continuato a provare a premere sull’acceleratore, e quando sono mancate forze e precisione, il danno si è concretizzato.
Il tabellino del match
Parziali: 25-31; 34-18; 18-35; 17-22
Totali: 25-31; 59-49; 77-84; 94-106
Openjobmetis Varese: Stewart 16, Alviti* 22, Moore* 5, Villa NE, Assui, Nkamhoua* 10, Iroegbu* 8, Librizzi 13, Renfro* 20, Bergamin NE, Ladurner, Freeman. Rimbalzi: Stewart 7. Assist: Iroegbu 8. Coach: Kastritis
Umana Reyer Venezia: Tessitori 4, Cole* 18, Horton* 20, Lever 9, De Nicolao, Candi 2, Wheatle* 16, Janleidze NE, Parks 6, Wiltjer* 12, Eramo NE, Valentine* 19. Rimbalzi: Horton 13. Assist: Cole 7. Coach: Spahija

