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SeriA IgnoranzA: la top e flop 3 della terza giornata

di Francesco Fevola

Amici di  Serie A Beko Passion, oggi come ogni lunedì che si rispetti ritorniamo con SeriA IgnoranzA, per tutti voi che dovete riprendere ancora coscienza dalle serate del week-end, per tutti voi che avete già donato l’otto per mille alle macchinette del caffè e per quelli che “non hanno sentito la sveglia”.

Mettete da parte per un attimo i vostri buoni propositi del lunedì come la dieta, l’inizio della palestra, il corso di Svedese su Babbel o il vostro nuovo profilo Instagram da food blogger e godetevi le nostre top e flop 3 ignoranti della settimana.

 

Number uno: Reggio Emilia – La Reggiana di coach Max Menetti ha una sola missione in questo inizio di campionato: vincere. Un gruppo che somiglia al cast di un film della serie degli Ocean’s : due lituani esperti che se li incontri di notte gli lasci il portafogli, il telefono, la macchina e tuo cugino di quattro anni; una guardia italiana che quando parla di bombe messe a segno non si riferisce ai tiri da tre ma a ragazze di una certa bellezza; due giovani italiani (Polonara e Della Valle) che insieme non raggiungono l’età di Giancarlo Magalli ma che ormai rappresentano una sicurezza per la loro squadra e il loro coach. Poi ci sono Gentile e De Nicolao il primo cecchino ignorante quando le partite contano e il secondo gran penetratore (no, non come Aradori) e poi Silins, lettone dal talento cristallino e Veremeenko armadio dell’Ikea che si diverte a giocare a basket nel tempo libero.  Nella partita contro Cantù, quelli di Reggio si sono ritrovati anche sotto di 21 punti grazie alle prodezze di Brady Heslip (30 punti per lui), canadese, tiratore di striscia (non quel tipo di strisce) alla Mike Penberthy, nel quarto periodo però ci ha pensato l’agente Kaukenas  a portare la partita verso la parità. Nel supplementare ci ha pensato il compagno di nazionale Lavrinovic a chiudere la pratica Cantù.

Voto: DEŠIMT

 

Number due: Kenny Kadji – Il centro camerunense di Brindisi ha preso proprio bene la separazione con Sassari, come quelle persone che una volta lasciate dal partner gli rigano la macchina o pubblicano foto o video poco edificanti su youporn. Lo score di Kadji alla fine della partita è “Howardesco” (25 e 14) e la squadra pugliese resiste anche alla sagra delle triple imbastita dai “Sardi” nel terzo periodo. La Dinamo di Sacchetti nella terza frazione è indemoniata e mette dentro 8 triple su 8 tentativi, bombardieri sono il sempre presente David Logan, Stipčevič, Brian Sacchetti ma soprattutto Marquez Haynes, l’ex Siena ha visto la luce come John Belushi in Blues Brothers e piazza cinque canestri da tre punti  che gasano il pubblico del Palaserradimigni. A Sassari l’euforia è alle stelle, tanto che il pubblico canta quello che è a tutti gli effetti l’inno ignorante più bello della serie A (Faccia di trudda, cercatelo non ve ne pentirete), Brindisi però non si scompone e nel quarto periodo ritorna a giocare la sua pallacanestro, torna a dare palla dentro e l’ex centro sassarese risponde presente, coach Bucchi torna a casa con il record di vittorie per la società pugliese.

Voto: Kadji amari per Sassari

 

Number tre: Capo d’Orlando – La sorpresa del campionato insieme alla Pistoia prima in classifica, la squadra siciliana ieri ha vinto a Bologna contro la Virtus. Per ora ha indovinato il colpo del mercato con la firma di Simas Jasaitis, uno con l’argenteria piena tra campionati e coppe nazionali che in queste prime tre uscite viaggia a cifre da Mvp. A proposito di argenteria come non citare il profeta del tiro ignorante, l’illuminato che una notte di Colonia scherzò con Iverson, Marbury e tutta la nazionale americana, certo proprio lui Gianluca Basile che a quarant’anni e dopo aver vinto tutto è ancora in campo, ha un ruolo diverso, quello di leader d’esperienza e ha il compito di iniziare alla via dell’ignoranza il giovane Tommaso Laquintana che di anni ne ha appena venti e alla prima esperienza in serie A è un serio candidato al premio di miglior under 22. L’unica sconfitta di Capo è arrivata a Venezia di un solo punto, l’obbiettivo resta la salvezza, ma gente come il Baso, Ilievski e lo stesso Jasaitis normalmente non amano particolarmente passare Giugno a farsi i selfie sulle spiagge di Rimini, quindi occhio ai siciliani.

Voto: 10 (che altro voto dare alla squadra del venerabile maestro?)

 

Ecco i nostri flop 3 di questo turno:

1) Thompson Mychel – Siamo sicuri che Klay abbia mandato suo fratello? Il giocatore visto finora a Varese è utile alla sua squadra come un cervello per guardare le dirette del Grande Fratello in Tv.

2) Sassari – La squadra di Meo Sacchetti, reduce dalla sconfitta all’overtime di Eurolega, parte piano contro Brindisi e si ritrova a meno 21, poi i sardi iniziano a martellare le retine brindisine fino a ribaltare il parziale subito in precedenza, sul più bello però i giocatori del Banco di Sardegna iniziano a sciogliersi come un adolescente di fronte alle foto di Lucia Javorčekovà e perdono una partita da vincere.

3) Trento – La squadra di coach Buscaglia la scorsa settimana era risalita dal meno 26 di Cremona come Uma Thurman dalla bara in Kill Bill, questa settimana il miracolo non è riuscito ed è arrivata la sconfitta contro Pistoia, non c’è sempre il “Poeta allucinato” della seconda giornata a poterla risolvere.

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