Home Lega Basket AShavon Shields, MVP delle LBA Finals e leader dell’Olimpia Milano

Shavon Shields, MVP delle LBA Finals e leader dell’Olimpia Milano

di Andrea Delcuratolo
Shavon Shields Armani Exchange

La grande vittoria dell’Olimpia Milano, che con la vittoria in gara 6 contro la Virtus Bologna per 81-64 si aggiudica il suo ventinovesimo scudetto, è passata in grande parte per le mani di Shavon Shields, ala piccola statunitense con cittadinanza danese, che è stato fondamentale per coach Ettore Messina e i giocatori delle Scarpette Rosse. In una serie in cui ha viaggiato ad una media di 15.2 punti, 4.5 rimbalzi e 15.8 di valutazione media, la sua presenza in campo, così come la sua esperienza, è stata fondamentale per portare il trofeo nella bacheca della Società Meneghina.

In che modo Shields è stato così importante per la vittoria dell’Olimpia Milano?

Shavon Shields, di ruolo ala piccola, è stato impattante sin dall’inizio della regular season. L’ex giocatore dell’Aquila Basket Trento ha sfruttato ogni sua capacità per essere decisivo sia in fase offensiva che difensiva. In attacco, facendo molto leva sulle penetrazioni a canestro e sul tiro, Shields ha mantenuto una media di 10.8 punti, 2.1 assist e 3.9 rimbalzi. Numeri che hanno confermato come lo statunitense sia uno dei perni delle Scarpette Rosse.

Shavon Shields è stato senza dubbio il giocatore che ha più fatto la differenza in queste finali, giocando una serie completa: canestri da tre punti, canestri dal mid-range e penetrazioni a canestro assorbendo i contatti dei difensori avversari e, spesso, convertendo anche il 2+1. Ma la differenza, il giocatore dell’Olimpia Milano, l’ha fatta anche nella metà campo difensiva: infatti Shields ha sfruttato tutto il suo fisico per contenere gli attacchi della Virtus Bologna, scontrandosi a viso aperto con le guardie Virtussine Marco Belinelli e Milos Teodosic. I due giocatori allenati da Sergio Scariolo, hanno avuto non poche difficoltà al tiro e hanno dovuto sfruttare tutti i loro mezzi per andare a canestro. Entrambi hanno trovato tiri da tre punti molto importanti per tenere aperta la serie quando l’inerzia sembrava prendere tutta dalla parte di Milano. Ma se il tiro da tre ha funzionato discretamente, non si può dire la stessa cosa per quanto riguarda i tiri da dentro l’arco.  La Virtus ha infatti tirato con appena il 38.0% segno di una difesa meneghina impeccabile e uno Shavon Shields tirato al meglio.

Il giocatore danese è stato un uomo importante anche dal punto di vista tattico: infatti è stata importante la mossa di coach Ettore Messina di schierarlo da guardia nel quintetto base, alzando dunque notevolmente la fisicità della sua squadra sin dai primissimi secondi delle partite. I giocatori virtussini designati a prendersi cura di Shields, Weems e Cordinier su tutti, non sono quasi mai riusciti a limitare lo strapotere fisico e tecnico del loro diretto avversario, dando modo così al giocatore meneghino di giocare una serie di altissimo livello.

Con lo Scudetto conseguito sono quindi ventinove i Campionati conquistati dalla squadra di proprietà di Giorgio Armani. Dopo anni bui, l’arrivo di Ettore Messina ha riportato l’Olimpia Milano ad essere competitiva anche in Turkish Airline Euroleague con la conquista delle Final Four nel 2021 e la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta nel 2022. In Italia, l’Olimpia Milano ha riconquistato un Tricolore che mancava da quattro stagioni oltre a due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. In questi anni sono arrivati molti giocatori talentuosi fra cui lo stesso Shields che si è subito imposto come uomo spogliatoio prima e fulcro del gioco poi. 

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