La Nutribullet Treviso e coach Frank Vitucci hanno stretto un patto a lungo termine risalente all’estate scorsa con la prospettiva di migliorare i risultati sportivi degli ultimi anni all’ombra del Palaverde.
Un percorso di crescita, sul piano del gioco e dei numeri che, però, almeno per ora non ha dato i frutti sperati. Errori di valutazione in chiave di mercato e qualche infortunio di troppo pesano sulle prestazioni amare di questa prima parte di campionato, a cui si aggiunge lo scarso rendimento di alcuni degli uomini chiave. L’ex tecnico dell’Happy Casa Brindisi ha rilasciato un’intervista sulle colonne de Il Corriere dello Sport toccando diversi punti inerenti alle problematiche incontrate, agli obbiettivi presenti e futuri di una società solida e ambiziosa.
Vitucci elogia il modello Treviso: “Società sana dal punto di vista finanziario, destinata ad alti livelli”
“Qualcosa non ha funzionato. Non è stata azzeccata qualche valutazione e ci siamo trovati in difficoltà. La squadra all’inizio giocava bene e si pensava a una crescita che però non c’è stata. I problemi si risolvono in casa. Abbiamo aggiustato qualcosa con Robinson e Olisevicius, ma ora bisogna pedalare da soli in silenzio e umiltà“
Le parole del coach nato a Venezia riguardano l’inizio shock in campionato di Treviso, con le 9 sconfitte consecutive che hanno minato un ambiente carico e desideroso di rivedere un altro tipo di pallacanestro. Le aspettative del tifo trevigiano erano e sono tutt’oggi molto alte, in virtù del ricco palmares con cui lo stesso Vitucci si è ripresentato in quel della Marca costruendo, peraltro, un roster, sulla carta, tra i più qualitativi visti in tempi recenti.
La salvezza last minute conquistata una stagione fa con Marcelo Nicola in panchina doveva rappresentare un lontano ricordo, ma qualcosa continua a non funzionare, Il filotto di quattro vittorie a cui ha fatto seguito un altro tris di sconfitte ha messo all’angolo Vitucci e il suo staff, ma la vittoria casalinga di una domenica fa contro Sassari ha ridato morale al coach classe 1963, il quale, peraltro elogia la struttura di una società sana come quella della Nutribullet Treviso.
“C’è stata una ricostruzione importante partendo da zero, allestendo una struttura interessante come il consorzio, simile a quel che accade a Trento. I due club hanno presentato il proprio modello anche al Parlamento Europeo. La società è molto sana dal punto di vista finanziario e con il tessuto economico che c’è qui può diventare di alto livello“.
Parole di elogio che non lasciano spazio a troppi voli pindarici, come racconta Vitucci in merito ai traguardi conseguenti al suo arrivo in città unito a quello di Simone Giofré, neo direttore sportivo reduce anch’egli dall’esperienza brindisina. “Io e Simone siamo stati chiamati per per spingere verso l’alto, Ora pensiamo in maniera modesta alla salvezza, ma bisogna elaborare il futuro. La struttura portante è esemplare“.
Il punto di Vitucci sui tanti giovani presenti a roster
Come noto Treviso vanta tra le propria fila un numero considerevole di ragazzi dal profilo interessante. Leonardo Faggian, classe 2004, si è messo in luce già nella passata stagione sotto la gestione Nicola ed è solo uno dei nomi di riferimento di un settore giovanile florido che ha ottenuto risultati di rilievo a livello nazionale in anni recenti. Proprio del campionato di Faggian ha parlato coach Vitucci, ampliando il discorso verso gli altri ragazzi di talento nel giro della prima squadra.
“Faggian è rientrato in ciò che deve essere un 19enne, l’anno scorso investito di responsabilità un po’ esagerate. Deve lavorare. La società prova a essere uno sviluppatore di giovani, ci crede. Ma è controproducente lanciarli tutti assieme. Si investe parecchio sul settore. Il futuro sarà dei giovani se sapranno guadagnarselo e qui hanno possibilità“.
Le dichiarazioni del coach della Nutribullet danno morale a un ambiente mai come in questo periodo bisogno di certezze e di presenze solide. Il campo darà, come sempre accade, le risposte definitive che porteranno al bilancio di un’annata che ha superato da poco il giro di boa. Nell’immediato in casa trevigiana c’è la sfida delicata di sabato sera sul campo della Givova Scafati, una delle 13 finali da vincere in ottica permanenza in massima serie, risultato sempre centrato dal salto di categoria datato 2019-20.

