La sfida tra Virtus Bologna e Olimpia Milano rappresenta uno dei grandi classici del basket italiano, una partita che mette di fronte due delle squadre più ambiziose della Lega Basket Serie A. Le Vu Nere arrivano all’appuntamento con l’obiettivo di sfruttare il fattore campo, mentre Milano cerca un successo pesante nonostante il calendario fitto di impegni, dopo la recente gara di EuroLeague contro il Maccabi Tel Aviv. In palio ci sono punti importanti e l’ennesimo capitolo di una rivalità storica del basket italiano
Virtus Bologna-Olimpia Milano: l’analisi del match
La Virtus Bologna ha costruito il proprio successo soprattutto grazie a un attacco estremamente efficace. Il dato più evidente è il 75% al tiro da due punti, segnale di una squadra che ha trovato con continuità soluzioni ad alta percentuale vicino al ferro, sfruttando bene il gioco interno e le situazioni dinamiche come alley-oop e tagli nel pitturato. La squadra di Bologna ha inoltre mantenuto per gran parte della gara il controllo del ritmo, riuscendo a rispondere colpo su colpo ai tentativi di rientro milanesi.
Nel primo tempo i padroni di casa hanno subito imposto il proprio ritmo offensivo, costruendo un vantaggio grazie alle giocate di Carsen Edwards, protagonista soprattutto nel tiro perimetrale, e alla solidità di Alston Jr. e Ferrari. Milano ha provato a restare in scia con le iniziative di Shavon Shields e le fiammate di Leandro Bolmaro, ma la Virtus è riuscita comunque ad andare all’intervallo avanti 54-45.
Nel terzo quarto l’Olimpia Milano ha trovato la reazione che ha riaperto la partita. Migliorando la circolazione di palla e trovando punti dall’arco con Armoni Brooks e Giampaolo Ricci, i biancorossi sono riusciti a ridurre progressivamente lo svantaggio fino al 74-73 di fine periodo. È stato il momento migliore della squadra milanese, che ha approfittato anche di qualche passaggio a vuoto offensivo della Virtus producendo il massimo sforzo.
Nel quarto periodo, però, la maggiore energia della Virtus è tornata a fare la differenza. Un parziale iniziale di 8-0 favorevole ai bianconeri ha ristabilito il controllo della gara, con Edwards ancora protagonista e con il contributo costante di Ferrari e Alston. Milano ha pagato probabilmente anche lo sforzo della rimonta e la minore freschezza fisica dopo l’impegno europeo, faticando a mantenere l’intensità difensiva necessaria per restare a contatto. Nel finale la Virtus ha gestito il vantaggio fino al 104-94, mentre Milano è riuscita almeno a conservare la differenza canestri dell’andata (+11), un dettaglio che potrebbe avere un peso relativo ma comunque utile nella classifica finale.
Dal punto di vista individuale per la Virtus Bologna ci sono i 28 punti di Edwards ed i 27 di Alston, oltre ai 12 di Morgan e gli 11 con 6 rimbalzi di Ferrari. Per l’Olimpia Milano ci sono i 21 di Brooks, i 19 di Ricci ed i 13 di Guduric, anche se da segnalare è il possibile infortunio di Shavon Shields, uscito anzitempo dal match per un problema al ginocchio, secondo quanto riferito da Sky Sport ed LBATV.
Il tabellino statistico
Parziali singoli quarti: 30-22, 24-23, 20-28, 30-21.
Parziali progressivi: 30-22, 54-45, 74-73, 104-94.
Virtus Bologna: Baiocchi n.e, Edwards 28, Niang 6, Accorsi n.e, Smailagic 2, Alston 27, Ferrari 11 (6 reb), Morgan 12, Diarra 10, Jallow 4, Diouf 4, Akele. Coach Ivanovic.
Olimpia Milano: Mannion 3, Ellis 4, Youssef n.e, Tonut 2, Bolmaro 10, Brooks 21 (6 reb), LeDay 8, Ricci 19, Guduric 13, Diop n.e, Shields 8, Nebo 6 (6 reb). Coach Poeta.
