Home EurolegaVirtus Bologna, Banchi dopo la sconfitta contro l’Efes: “Gap fisico troppo elevato”

Virtus Bologna, Banchi dopo la sconfitta contro l’Efes: “Gap fisico troppo elevato”

di Carmen Apadula

Amaro l’esordio per la Virtus Bologna.

Sconfitta l’italiana alla sua prima partita stagionale in Eurolega, oltre che la prima sfida casalinga dell’anno. I turchi dell’Efes Istanbul hanno vinto per 76-67.

Nell’ultima frazione di gioco, la formazione di coach Luca Banchi fatica, patisce la fisicità degli avversari e alla fine cede. L’allenatore si era affidato ad Hackett, Cordinier, Clyburn, Shengelia e Zizic in avvio. Ma la Virtus parte già male, nonostante la presenza del patron Massimo Zanetti, della dirigenza e di Francesco Moser, seduto in prima fila al fianco del presidente bianconero.

La ripresa inizia nella stessa maniera con cui era terminato il primo tempo, ovvero con l’Efes che tiene meglio il campo e costringe Banchi a chiedere tempo, fino al completo cedimento bianconero.

Riportiamo qui di seguito le parole di coach Banchi dopo la sconfitta

LA GARA – “Gara molto intensa, congratulazioni all’Efes perché hanno un roster molto forte e molto profondo. Nel secondo tempo abbiamo sofferto molto a rimbalzo e abbiamo perso troppi palloni. Questa è stata una delle chiavi della partita. Io ho cercato di mettere in campo la squadra migliore possibile, anche se ci sono giocatori con condizioni atletiche diverse. Alcuni chiedono il cambio stremati, a causa del livello di fisicità di gare di questo tipo”.

L’EFES – “Loro hanno avuto vantaggi in termini di centimetri e chili in tanti ruoli che dobbiamo compensare. L’Efes ha iniziato con Bryant in guardia, Thompson play, Johnson in ala e due lunghi. Io ho cercato di allungare le rotazioni per distribuire le energie. Poi credo che nell’ultimo quarto Larkin abbia fatto qualcosa di strepitoso”.

L’EUROLEGA – “Gli arbitri hanno concesso tanti contatti, da una parte e dall’altra, con Poirier e Oturu che hanno parcheggiato in area. La loro presenza sotto canestro si è fatta sentire tanto nel corso di tutta la gara, e ci ha tolto le nostre geometrie di gioco. I tempi di reazione cambiano in gare di questo tipo, devi saperti prendere i tiri in ritmo, perché se ritardi solo un attimo ti vengono addosso. Dobbiamo migliorare per competere in una Eurolega di livello altissimo, forse il più alto di sempre. Clyburn nel finale non ha giocato per scelta tecnica, non ci sono problemi fisici. Ho cercato di tenere in campo i quintetti più efficaci possibili, per cercare di tamponare qualche gap fisico. In ogni posizione l’Efes ti propone giocatori sovradimensionati.” 

 

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