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Mike Conley: è giunto il momento di fare il grande passo

di Davide Bomben

Con Marc Gasol fuori per il resto della stagione a causa dell’operazione a seguito dell’infortunio al piede, per Mike Conley il finire della stagione diventa più che mai un periodo in cui dovrà caricarsi l’intera squadra sulle spalle.

Conley con la maschera protettiva

Conley con la maschera protettiva

Se, infatti, le speranze per i Grizzlies erano sottili in ottica Playoff, dopo l’infortunio di Gasol queste si sono assottigliate ancora di più, caricando maggiormente le responsabilità sulle spalle di Conley. Senza il catalano, infatti, le sue medie realizzative si sono alzate ( 17.1 punti con 4.6 assist) rispetto al mese di gennaio dove, con appena 8 partite disputate, ha fatto registrare solo 11.6 punti.  Sicuramente l’infortunio di Gasol lo ha scosso in qualche maniera, dopo che nei mesi precedenti l’infortunio le sue prestazioni erano spesso dei lampi di pura gioia per gli occhi seguite da prove incolori. L’aspetto da migliorare sicuramente risiede nelle % al tiro da 3: il 35.7 rispetto al 38.6 della passata stagione, con dei picchi del 33.3 nel solo mese di dicembre, sono la prova evidente. Ma seppur tardi, sembra che le cose stiano cominciando a girar per il verso giusto. Indubbiamente, infatti, una stagione senza infortuni è un fatto estremamente positivo e il fatto che a Memphis ci siano molti grandi giocatori, ha fatto sì che il suo numero di assist rimanesse alto (6.1), così da poter dare lo stesso il suo contributo distribuendo il gioco nelle mani dei suoi compagni. Ad inizio stagione, inoltre, si presupponeva che dovesse ancora far i conti con l’infortunio all’occhio, subito durante i Playoff. Col passare del tempo, invece, il giocatore ha trovato sempre più fiducia in sè stesso con un aumento del 7.6% ai tiri liberi e un 50% dal campo, come sottolineato da Grace Baker di grizzlybearblues.com. Nelle vittorie di questa stagione, inoltre, il suo rating offensivo si è attestato a 111. 4, contro il 95.6 nelle sconfitte. Discorso analogo riguarda il rating difensivo con un 99.0 nelle vittorie e un orribile 109.3 nelle sconfitte. Ecco spiegato perchè l’incostanza di questa stagione sta falcidiando i Grizzlies che spesso, offensivamente parlando, si affidano a lui.

Sicuramente quest’estate il suo nome verrà accostato a molte voci di mercato, seppur abbia espresso la volontà di rimanere ancora nel Tennessee per svariati anni. E proprio queste voci, che cominciano a risuonare sempre più prepotenti quando la stagione sta ancora per finire, potrebbero distrarlo dal traguardo di diventare un playmaker d’elite, grazie anche all’assenza del suo centro.

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