Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiI migliori buzzer beater nella storia della NBA

I migliori buzzer beater nella storia della NBA

di Antonio Gagliardi

John Stockton contro gli Houston Rockets (1997)

Il contesto: finali della Western Conference. John Stockton segna una tripla allo scadere, mandando gli Utah Jazz alle finali NBA per la prima volta nella loro storia.

Il momento: con pochi secondi rimasti, Stockton riceve un blocco perfetto da Karl Malone e segna una tripla senza esitazioni.

L’impatto: questo tiro ha segnato il culmine della carriera di Stockton e Malone come duo iconico.

Robert Horry contro i Sacramento Kings (2002)

Il contesto: Gara 4 delle finali della Western Conference. I Los Angeles Lakers, campioni in carica, sono sotto 2-1 nella serie contro i Sacramento Kings. A pochi secondi dalla fine, i Lakers sono sotto di 2 punti.

Il momento: dopo un tiro sbagliato di Kobe Bryant e un tentativo di Shaquille O’Neal, la palla finisce nelle mani di Robert Horry appena fuori dall’arco dei tre punti. Horry, soprannominato “Big Shot Rob”, lascia partire un tiro perfetto allo scadere che regala la vittoria ai Lakers.

L’impatto: questo buzzer beater ha ribaltato l’inerzia della serie, permettendo ai Lakers di pareggiare e infine vincere la serie e il titolo NBA. Horry ha consolidato la sua reputazione di giocatore clutch nei momenti più importanti.

Derek Fisher contro i San Antonio Spurs (2004)

Il contesto: siamo alle semifinali della Western Conference, Gara 5. Los Angeles Lakers e San Antonio Spurs, due delle squadre più dominanti dell’epoca, si trovano in una battaglia epica. Gli Spurs sono in vantaggio 73-72, e Tim Duncan segna un incredibile fadeaway con 0,4 secondi sul cronometro.

Il momento: dopo la giocata di Duncan, sembra tutto finito. Ma i Lakers chiamano timeout, permettendo a Derek Fisher di ricevere un passaggio da Gary Payton. Con una rapidità impressionante, Fisher scatta verso sinistra, si gira e lascia partire un tiro in sospensione prima che il cronometro scada. La palla entra, e i Lakers vincono.

L’impatto: Il “0.4” è diventato sinonimo di imprevedibilità. Fisher ha dimostrato che anche una frazione di secondo può essere sufficiente per cambiare la storia di una partita.

You may also like

Lascia un commento