Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiThe Benchmob: chi è il vero sesto uomo dei Toronto Raptors?

The Benchmob: chi è il vero sesto uomo dei Toronto Raptors?

di Federico Turrisi
toronto raptors

Se i Toronto Raptors stanno per ora dominando la Eastern Conference il merito principale nonè solo delle due All Star presenti a roster (DeMar DeRozan e
Lowry) ma sopratutto dell’head coach Dwane Casey che è riuscito a costruire un complesso sistema di rotazioni dalla panchina in grado di riuscire a sopperire al momento in cui gli starter rifiatano senza pesare sulla tenuta difensiva e offensiva della squadra e anzi implementandone il rendimento

I canadesi sono una delle uniche squadre a non avere un sesto uomo fisso in uscita dalla panca (ruolo che in partenza era stato assegnato a CJ Miles), ma che invece ha una turnazione tra quattro giocatori.

Toronto Raptors: quattro uomini per un posto

Bisogna semplicemente analizzare i quattro casi e il motivo per la quale la scelta del sixth ricade di partita in partita su uno tra Fred Van Vleet, Jakob Poeltl, CJ Miles e Delon Wright e il perchè l’uno venga preferito all’altro ed avrà minutaggio e responsabiltà maggiori rispetto agli altri tre

Jakob Poeltl

Tra i quattro il centro austriaco è il giocatore che in meno partite ha avuto l’effettivo ruolo di sesto uomo e cha tra tutti ha un minutaggio minore di media.

Naturale ricambio del lituano Jonas Valanciunas per i Toronto Raptors paga il fatto di non poter coprire altro ruolo se non quello di 5 e che in uno small ball team non può essere schierato. Diventa l’effettivo sesto uomo quando i Raptors incontrano squadre che hanno un centro fisico in uscita dalla panca visto che JV ha un minutaggio di media molto basso dovuto alla sua tenuta atletica.

Dal primo anno in cui è stato sraftato la sua maturazione cestistica lo ha portato ad essere oltre che un ottimo difensore anche un ottimo rollante con 2.9 screen assist per game che lo hanno portato a superare in questa particolare statistica anche giocatori come DeMarcus Cousins,Taj Gibson e Blake Griffin.

Delon Wright

Il prodotto di Utah ha avuto quest’anno una maturazione che lo mette all’apice del suo potenziale e regala ai Toronto Raptors un grandissimo talento.

Oltre alla rapidità ed alla capacità di penetrazione quest’anno ha raggiunto anche una notevole affidabilità nel tiro da oltre l’arco sia in quello dal midrange.

Il suo ruolo da six man lo ha in quelle partite in cui il fisiologico calo fisico di Kyle Lowry dovuto all’età si fa più evidente o in cui l’ex Grizzlies e Rockets sembra già dalle perime battute fuori ritmo o a corto di fiato.Guadagna minutaggio anche nei match in cui la sua squadra si trova a difendere contro point guard particolarmente veloci e rapide riuscendo ad alternare ottime giocate offensive ad una grande intensità difensiva.

CJ Miles

L’ex Indiana Pacers era arrivato in estate ai Toronto Raptors per mettere una pezza a quello che era stato il più grosso limite negli scorsi anni del team:il tiro da 3. Complice sia l‘incostanza che ha contraddistinto lunghi tratti della sua carriera sia l’esplosione dei suoi compagni di panchina CJ si è trovato ad essere nell’aspettativa dei tifosi dal sesto uomo che poteva cambiare le sorti dei Raptors a uno dei benchmob.

CJ il sixth man lo diventa in quelle serate in cui gli entrerebbero tiri anche da bendato dal centro del campo e mediamente le sue prestazioni sono state più che positive, tirando con il 38% dal oltre l’arco ed essendo l’affidatario dei tiri pesanti se la partita si trovasse in bilico.

Importante anche il suo contributo sul campo di allenamento nella crescita del rookie OG Anunoby come spesso dicharato da OG stesso.

Fred Van Vleet

Fred è l’uomo simbolo di questa stagione dei Toronto Raptors ,più di DeRozan undrafted e sottodimensionato rispetto ai pari ruolo è lui il capolavoro di Masaj Ujiri e di coach Casey.

Steady Freddy è l’idolo del Air Canada Centre:ad ogni sua tripla,ad ogni sua deflection,ad ogni sua giocata il calore degli spettatori sale e fa capire quanto questo ragazzo sia l’animo di questa squadra

Difensore nell’ uno contro uno molto arcigno e dinamico riesce a mettere sul campo, anche giocate nella metà campo offensiva, essendo uno dei migliori tiratori da 3 dell’intera lega, nelle situazioni in cui il tiro non è open viaggoa con il 41%. FVV è quello che tra i quattro è stato più spesso l’effettivo uomo in piu della panchina dei canadesi: 98.5 di defensive rating lo mette appena 0.5 sotto Rudy Gobert riconosciuto universalemente come uno dei difensori migliori della lega; e se a questo aggiungiamo anche mette a referto 3 assist di media a partita possiamo ben vedere che Fred Van Vleet dovrebbe essere all’unanimità il sesto uomo dell’anno.

Fred è l’emblema di quella che è per distacco la migliore panchina NBA.

Note di demerito in casa Toronto Raptors

Una nota di demerito in casa Toronto Raptors va invece a Norman Powell e Lucas Nogueira, avulsi dalle rotazioni e accreditati ad inizio anno di dovere essere le effettive chiavi di volta della panchina della franchigia di Toronto.

Il sesto uomo per come lo abbiamo sempre pensato in Canada non esiste, ed è la sinergia e l’intercambiabilità di questi ragazzi la vera arma in più dei Raptors che lascia ben sperare nella prossima tornata di playoff.

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