Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppSoli contro tutti: Giannis Antetokounmpo

Soli contro tutti: Giannis Antetokounmpo

di Marco Mendola

Questa è la storia di uno dei talenti più sottovalutati dell’ NBA: Giannis Antetokounmpo (Γιάννης Αντετοκούνμπο).
Soprannominato in NBA “The Greak Freak“o “The Human Alphabet“, per evitare di sbagliare a pronunciare il suo cognome, per noi italiani è semplicemente Giannino! Oggi voglio raccontarvi la sua storia perché merita di essere conosciuta.

Le origini

Giannis Antetokounmpo è nato a Sepolia (Atene) il 6 dicembre 1994. La situazione dei suoi cari non è mai stata agiata o facile. Arrivati dalla Nigeria nel 1992, gli Adetokunbo (questo il cognome originale della famiglia) erano immigrati nigeriani che per anni hanno vissuto illegalmente in un quartiere di Atene, tra povertà e razzismo.

Per mantenersi, i genitori si arrangiavano con qualsiasi tipo di lavoro: da babysitter a pura manovalanza, includendo spesso e volentieri la vendita da ambulanti di riproduzioni di griffe famose per strada, dove iniziarono ad essere aiutati anche dai figli.

“C’erano sere in cui, se non fossimo riusciti a vendere niente, non avremmo potuto mangiare a cena. Vivevamo con la preoccupazione latente che la polizia potesse fermarci ed espellerci dal Paese. E’ stata dura”

Nonostante i tempi difficili e le avversità’, una cosa a cui sia lui che i suoi fratelli non hanno mai rinunciato e’ stata la pallacanestro. Giocavano nella Filathlitikos, societa’ militante nella seconda divisione ellenica. Nel 2013 passa a Zaragoza in Spagna, dove nemmeno il tempo di ambientarsi che viene chiamato oltre oceano: l’NBA lo vuole! E i Bucks lo scelgono alla #15.

L’impatto col nuovo mondo

Durante questi primi anni di NBA ha dimostrato molte volte di quanto sia umile e quanto ritenga importante il valore dei soldi. Una volta, vedendo il suo compagno di squadra Caron Butler accingersi a buttare un paio di sneakers, non riusci a non intervenire e bloccarlo: “Che fai??? Le butti??? Queste sono buone scarpe!”.

O come la sua Playstation 4, inizialmente acquistata per impiegare le ore fuori dal parquet da solo nella fredda Milwaukee e poi immediatamente rivenduta all’assistant coach Nick Van Exel, a causa del senso di colpa per una spesa cosi elevata ed evitabile, assolutamente da non considerare, per lo meno non prima di essere riuscito a ricongiungersi con i familiari che si trovavano ancora nella dura realta’ ateniese.

Oggi il campetto a Sepolia in cui andava spesso a fare due tiri, è stato trasformato per rendergli omaggio in occasione del suo primo All Star Game NBA.

Questi come tanti altri aneddoti vi danno la dimensione della personalita’ di questo ragazzo, che abbiamo visto qualche mese fa impegnato nei Mondiali con la nazionale ellenica.
Il suo prossimo obiettivo? L’anello! Direte voi “Difficile, difficilissmo”. Beh.. Dopo la storia che vi ho raccontato per Giannino niente è impossibile.
The Greak Freak: NATO PER LOTTARE

You may also like

Lascia un commento