Secondo Marc Stein (reporter ESPN), Kevin Garnett potrebbe non essere ancora pronto al ritiro. Non è ancora arrivata l’ufficialità ma il #21 di Minnesota sarebbe intenzionato a scendere in campo per la sua 21esima stagione all’età di 39 anni.
Dopo essere ritornato nella franchigia che aveva creduto in lui nel 1995, Garnett si è dovuto fermare dopo poche partite a causa di un infortunio al ginocchio. In questa stagione ‘’The Big Ticket’’ ha viaggiato a 6.9 ppg, 1.6 apg e 6.6 rpg.
Nonostante le statistiche KG è un vero e proprio leader e sicuramente il suo ritorno in Minnesota porta tanta esperienza in panchina. Esperienza utile ai giovani T-Wolves che hanno l’opportunità di passare un altro sul parquet insieme all’ex celtics e imparare dalla sua leadership.
Ci sono un paio di aneddoti interessati su Kevin e i suoi nuovi compagni: appena ritornato in squadra Garnett ha subito pensato di stabilire delle regole e ha terrorizzato i compagni vietandogli di usare i cellulari nello spogliatoi. Il più terrorizzato di tutti sembra essere il rookie Zach LaVine, nato nello stesso anno in cui Garnett è entrato in NBA (1995), perché fin dall’inizio ha usato l’armadietto del #21 : “So che questo è il suo armadietto, e mi fa paura il fatto che possa dire qualcosa sul fatto che questo è il suo. Glielo ho offerto, gli ho detto che mi sarei spostato senza problemi. Volevo che lo avesse lui, ma mi ha detto di no. Per me sarà fantastico: è un futuro hall of famer, tutti vorremmo arrivare al suo livello. Giocava in NBA prima ancora che io nascessi.“ Queste le parole del rookie vincitore della gara delle schiacciate. Flip Saunders, head coach dei Minnesota Timberwolves che ha allenato KG nella sua prima avventura in NBA, sottolinea invece così l’importanza di Garnett : “Garnett non ha rivali quando si tratta di etica del lavoro e preparazione. Quando è andato a Boston ha cambiato la loro cultura, me l’ha detto Doc Rivers. Quando è arrivato lui la musica è cambiata. Per i nostri giovani sarà un modo fantastico per imparare.”
Mentre Kevin Martin, veterano dei T-Wolves, esprime così la sua gioia: “Garnett è sinonimo di basket in Minnesota, indipendentemente dal fatto che abbia 21 anni o 60. In questa squadra siamo tutti contentissimi del suo arrivo e non vediamo l’ora di imparare da lui dentro e fuori dal campo”.
Inoltre KG ha espresso interesse nel diventare proprietario della franchigia con un piccolo aiuto da parte di coach Saunders che già avrebbe intenzione di discuterne con l’attuale proprietario 74enne, Glen Taylor. Ci vorrebbe però l’aiuto di altri investitori ad affiancare KG poiché, anche avendo guadagnato oltre 325 milioni di dollari nella sua carriera, il costo della franchigia sarebbe molto alto: oltre 625 milioni. Ma con Garnett, niente è impossibile.
Per NBA Passion,
Gianluca Coltellacci
