Zach Lowe di Grantland ha voluto classificare tutti i loghi delle franchigie NBA, dal peggiore al migliore. Al ventisettesimo posto ci sono i Minnesota Timberwolves che, nonostante abbiano un simbolo molto affascinante come il lupo, hanno optato per un disegno troppo complesso e difficilmente riproducibile.
27. MINNESOTA TIMBERWOLVES
La semplicità spesso funziona molto più delle cose rumorose, sia in ambito artistico che commerciale. I loghi dell’NBA poi vengono solitamente riprodotte sulle patch delle magliette o su parti del campo e per questo spesso c’è il rischio che il disegno diventi un segno confuso e indecifrabile.

L’evoluzione del logo dei Minnesota Timberwolves
Nel disegno dei Minnesota Timberwolves compaiono molti alberi, troppi colori e l’ombra del volto del lupo è qualcosa di eccessivamente drammatico: l’effetto finale è esattamente l’opposto della sempicità.
Inoltre i Minnesota Timberwolves hanno un nome molto lungo (21 lettere) e la scelta di riportarlo per intero nel logo rende tutto troppo complesso: la soluzione potrebbe essere quella di seguire i Pacers o i Clippers, che hanno scelto di escludere del tutto dal logo il nome della propria città/stato.
Il logo secondario dei Minnesota Timberwolves
Una eventuale revisione dello stemma per Minnesota però non è impossibile: infatti i Twolves possono vantare uno stupendo logo secondario in cui c’è rappresentato un lupo al centro della scena che ulula nel cielo notturno. Come punto di rilancio, dopo gli arrivi al draft degli ultimi anni, sarebbe perfetto.

