Le strade della neo All-Star e della società del presidente Michael Jordan potrebbero dividersi a fine stagione. Intanto, Kemba Walker continua la sua ascesa nel livello di gradimento del pubblico NBA.
La migliore stagione della sua carriera ed una soddisfazione ancora più grande: giocare l’All-Star Game. Che cosa poteva chiedere ancora Kemba Walker dalla sua passata annata? Sicuramente, una squadra che lo supportasse. Uno dei migliori giocatori che Charlotte abbia potuto apprezzare dopo il ritorno della franchigia nel 2004. Kemba Walker ha dimostrato di essere un grande playmaker con un’ottima condizione fisica e con un nuovo status di leader della squadra, in campo e fuori.
Una regular season 2016-2017 da incorniciare: 23,5 di media punti con quasi il 40% da tre punti. Un giocatore in costante crescita e mai soddisfatto dei suoi risultati, plasmato nell’animo da un “leone da campo” come MJ. Nonostante il rapporto idilliaco con il suo presidente, Kemba non sembra intenzionato a seguire il progetto “jordaniano” di sviluppo dei Charlotte Hornets. Anche se “His Airness” cerca in tutti i modi di dissuaderlo.
L’ultima grande trovata è stata affidargli il ruolo di mentore supremo dell’astro nascente guardia Malik Monk. Un giocatore molto interessante, migliore guardia NCAA del 2017, con notevoli margini di miglioramento. Classe 1998, è uno dei migliori prospetti in divenire del basket americano in quel ruolo. Kemba, dal canto suo, sembra aver rimandato il momento dell’addio al prossimo mercato estivo.
Charlotte Hornets, con Kemba Walker anche Howard e Carter Williams
In America si sono fatte delle ipotesi su eventuali proposte che i Cavs avrebbero potuto mettere in piedi per Kyrie Irving. Ecco, una riportata da Bleacher Report prevedeva Kemba (più scelte e giocatori), ma anche una eventuale trade a tre sempre con lo scambio trilaterale Irving-Anthony-Walker. Insomma il ragazzo ha grande considerazione nella lega e questo lo testimonia visto che è stato avvicinato come candidato per il post Uncle Drew in una squadra da titolo come quella dell’Ohio.
In estate gli Hornets hanno cercato di accontentare i desideri del loro uomo franchivia andando a pescare due giocatori che potrebbero avere grande peso nella metà campo difensiva. Chi sono? Dwight Howard e Michael Carter-Williams. Il primo da Atlanta, sua terra natale, il secondo da Chicago, dopo aver impressionato a Philadelphia ma senza lasciare il segno ai Bucks. Insomma due giocatori da rigenerare per aggiungere difesa alla squadra: Superman è ancora un ottimo difensore del ferro, mentre Carter-Williams dava a Chicago tutta la sua grinta e la sua difesa.
Insomma, Kemba Walker ha intenzione di lasciare un segno indelebile del suo gioco e questo può accadere solo vincendo il titolo o arrivando alle Finals NBA. Riuscirà a raggiungere le finals a Charlotte? Difficile da ipotizzare, magari in un nuovo club, più consono ai suoi canoni qualitativi potrebbe centrare questo obiettivo. Nel 2019 sarà free agent, potrebbe lasciare gli Hornets per ambire a qualcosa di più dei semplici playoffs?

