Jazz, Jordan Clarkson nel mirino di Bucks e Grizzlies

di Gabriele Melina
jordan clarkson

Jordan Clarkson, attualmente tra le file degli Utah Jazz, continua ad attrarre l’interesse di varie franchigie NBA, tra cui i Memphis Grizzlies, i Milwaukee Bucks, i Sacramento Kings, ed infine i Toronto Raptors. Quest’estate, i Jazz hanno ceduto i loro due giocatori più importanti, prima Rudy Gobert ai Minnesota Timberwolves, e solo recentemente Donovan Mitchell ai Cleveland Cavaliers.

Con questi due scambi, oltre ad essersi incamminata lungo la via della ricostruzione, Utah ha acquisito una grande quantità di scelte al draft, nonché qualche giocatore giovane e con margini di miglioramento. I Jazz vorrebbero cedere i restanti giocatori del “vecchio regime”, tra cui figura appunto Jordan Clarkson, oltre che Bojan Bogdanovic, attualmente impegnato ad Eurobasket con la Croazia, infine Mike Conley, point-guard veterano.

Tra questi, Clarkson potrebbe essere il più appetibile per due motivi: in primis, ha un ruolo molto chiaro. E’ il sesto uomo che si occupa della produzione offensiva in uscita dalla panchina. Non a caso, lo scorso anno ha viaggiato a 16.0 punti di media e quello prima a 18.4, stagione in cui ha vinto il premio di sesto uomo. La rotazione dei Jazz era semplice, una volta cambiato uno tra Conley e Mitchell, la palla passava nelle mani di Clarkson che gestiva il numero più alto di possessi e tiri quando in campo.

Secondo motivo, Clarkson è sotto contratto per altri due anni a circa 13 e 14 milioni, un salario abbastanza abbordabile. L’ex point-guard dei Cavaliers e Lakers è facile da inserire in una nuova squadra visto il suo ruolo specialistico che si adatta praticamente ad ogni sistema. Cionondimeno, come sempre, ai pro di Jordan Clarkson, una buona capacità di far canestro, sono affiancati certi contro da non sottovalutare, come uno scarso rendimento difensivo ed una altrettanto scarsa visione di gioco.

Tra le squadre citate, darebbe ovviamente più nell’occhio se finisse a Memphis o a Milwaukee, la prima una squadra che vuole capitalizzare sull’ultima ed ottima stagione, e la seconda una franchigia che vuole tornare in finale. E’ molto probabile che Jordan Clarkson venga mosso e questo avverrà senza dubbio via trade, per la quale c’è tempo fino alla deadline di febbraio.

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