Gli Utah Jazz proseguono nella loro stagione vincente contro ogni pronostico che li vedeva in pole position per la corsa al draft NBA 2023 e a Victor Wembanyama, e ora per uno dei veterani della squadra che, sempre da pronostici, avrebbe dovuto presto fare le valigie, potrebbe restare.
Jordan Clarkson sta giocando la sua miglior stagione in carriera, anche migliore di quando vinse il premio di sesto uomo dell’anno nel 2021, e i Jazz dopo 35 partite sono 19-16, settimi a Ovest e in piena lotta playoffs. Contro gli Washington Wizards è arrivata la vittoria per 120-112, Clarkson ha segnato 23 punti con 7 rimbalzi.
E secondo Chris Haynes per Bleacher Report, Jordan Clarkson e gli Utah Jazz sarebbero già a colloquio per un’estensione di contratto oltre la stagione 2023-24, l’ultimo anno previsto dall’accordo attuale. L’ex Lakers e Cavs, già finalista NBA nel 2018, guadagnerà ancora 27 milioni di dollari complessivi fino al 2024, l’ultimo anno del suo contratto prevede una player option.
Colloqui che per il momento restano preliminari e “fluidi”, Jordan Clarkson potrebbe sempre scegliere di diventare free agent già nel 2023 e sfruttare la grande stagione disputata, almeno fin qui, così come potrebbe essere sempre ceduto via trade entro la deadline di febbraio.
Il successo della stagione di Utah fino a questo momento ha cambiato i piani di Danny Ainge, plenipotenziario del front office. Da “carne da trade”, giocatori come Clarkson, Mike Conley, Malik Beasley, Kelly Olynyk e persino Rudy Gay si sono rivelati il nucleo di una squadra da playoffs. Di garanzie che tutti possano terminare la stagione a Utah non ve ne sono, soprattutto per giocatori come Gay e Mike Conley, con Talen Horton-Tucker, Jarred Vanderbilt, Nickeil Alexander-Walker e anche Simone Fontecchio che reclamano minuti e spazio. I Jazz hanno inoltre trovato in Walker Kessler il nuovo erede della grande tradizione dei centri difensivi a Utah, da Mark Eaton a Rudy Gobert.

