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Knicks, possibile buyout in arrivo per Ellington e Portis?

di Gabriele Melina

Wayne Ellington, guardia dei New York Knicks, avrebbe preso in considerazione l’idea di un eventuale buyout con la franchigia della Grande Mela, secondo quanto riportato dal New York Post.

In questa stagione, il veterano ha preso parte a soli venticinque incontri ed ha visto i suoi minuti diminuire in modo esponenziale, causa un cambiamento a stagione avviata del capo allenatore e di un reparto guardie denso in quanto giocatori presenti dal ruolo simile a quello di Ellington.

L’ex Detroit Pistons potrebbe far comodo ad una serie di squadre, appartenenti ad entrambe le conference, interessate a voler consolidare la propria rotazione in vista della corsa al titolo NBA.

I Knicks e l’ennesima stagione tumultuosa, si punta ai giovani

Ad oggi, i Knicks occupano la dodicesima posizione ad est attraverso un record di diciassette vittorie e trentasei sconfitte. Nel corso dell’annata 2019\20, inoltre, sono avvenuti dei cambiamenti nel settore della dirigenza ed in panchina di alto spessore: per primo, il licenziamento del capo allenatore David Fizdale, successivamente sostituito con Mike Miller, poi, il licenziamento del presidente Steve Mills risalente allo scorso martedì, a cui la dirigenza ha riparato affidando tale ruolo momentaneamente al general manager Scott Perry, ed in un secondo momento a Leon Rose, agente sportivo di CAA Sports ed ex agente di LeBron James e Carmelo Anthony.

Per di più, con la scadenza imminente della trade deadline, il front office newyorchese ha proceduto a scambiare uno dei suoi migliori realizzatori, l’ala Marcus Morris, ai Los Angeles Clippers in cambio di Moe Harkless, una scelta al primo giro ed una al secondo per il draft del 2020.

Inutile dire che i Knicks, seguendo i movimenti di mercato attuati recentemente, hanno deciso di focalizzarsi sullo sviluppo dei loro giovani prospetti, tra cui: R.J. Barrett, diciannovenne in uscita da Duke University al primo anno nella lega, scelto con la numero tre dietro solo a Zion Williamson e Ja Morant, e ritenuto il perno fondamentale nella ricostruzione della franchigia due volte campione NBA; Kevin Knox II, ventenne al secondo anno in quel di New York,  nonché un giocatore sicuramente dotato dal punto di vista tecnico cestistico, ma ancora alla ricerca di continuità e solidità; la point-guard ventunenne Frank Ntilikina ed il lungo Mitchell Robinson.

Anche dal punto di vista salariale i Knicks sono alle prese con un libretto delle spese ad alto costo, il quale presenta giocatori come Julius Randle e Bobby Portis dal contratto di, rispettivamente, diciotto e quindici milioni di dollari a base annua.

Il primo, firmato per la lunghezza di tre anni nello scorso luglio, sta vivendo una stagione da 19.0 punti di media a serata, 9.4 rimbalzi, 3.3 assist, il 45.2% dal campo ed un povero 26.6% dalla lunga distanza. Il secondo invece è nel mezzo di una delle stagioni meno produttive della sua quinquennale carriera, come recita il suo tabellino da 9.4 punti a gara e 5.2 rimbalzi.

Secondo alcune voci interne, anche Portis avrebbe richiesto che il suo salario venga interrotto prematuramente, donando così a lui la possibilità di accasarsi ad una franchigia con una situazione maggiormente stabile e competitiva.

Ellington sul suo buyout: “Ci sarà una decisione da prendere”

Wayne Ellington è su un contratto da otto milioni di dollari, il quale non è completamente garantito per la prossima stagione, perciò l’opzione di un eventuale buyout potrebbe raggiungere termini alquanto favorevoli ed economici per entrambe le parti.

Se si dovesse raggiungere tale accordo, allora il trentaduenne dovrà attendere quarantotto ore, entro le quali ciascuna squadra può avanzare un’offerta per accollarsi il contratto attuale del giocatore, prima di essere libero di poter firmare con una qualsiasi altra società.

Le cifre odierne del nativo della Pennsylvania recitano 4.8 punti ad incontro, il 35% dal campo ed il 33.3% da oltre l’arco dei tre punti, totalizzati con 14.7 minuti di presenza sul parquet (secondo minimo in carriera, dietro agli 8.7 con i Dallas Mavericks del 2013\14).

In riferimento alle voci che circolano attorno al suo futuro, Ellington ha risposto: “Ci sarà una decisione da prendere. In questo momento, credo che la miglior mossa da effettuare sia quella di rimanere in ascolto del mio agente (Mark Bartlestein, ndr), ed al contempo di dare il mio meglio ad ogni occasione. Stanno accadendo tante cose in questo momento, ma fa tutto parte del gioco e del business. Cercherò di andare avanti al meglio, abbiamo vinto tre gare consecutive, e dobbiamo continuare con questa mentalità”.

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