Gli Indiana Pacers stanno prendendo in considerazione l’idea di cedere Domantas Sabonis e Malcom Brogdon in vista della trade deadline.
Come riportato da Vincent Goodwill di Yahoo Sports, l’idea di sacrificare Brogdon deriva dal fatto che la dirigenza ritiene il neo-arrivato Caris LeVert affidabile anche come portatore di palla principale. L’ex Bucks è al secondo anno del suo contratto da 85 milioni di dollari complessivi, e sta viaggiando su medie di 21.6 punti, 4.7 rimbalzi e 6.1 assist a partita. Il suo nome potrebbe presto finire sul taccuino dei Los Angeles Clippers, al momento in cerca di una point-guard.
Da monitorare invece la situazione di Sabonis, che più difficilmente rispetto a Brogdon lascerà i Pacers prima della trade deadline di domani sera. Il lungo lituano è reduce dalla seconda convocazione consecutiva per l’All-Star Game e ha realizzato 20.2 punti, 11.2 rimbalzi e 6.2 assist di media. A soli 24 anni e con un contratto da circa 75 milioni in 4 anni, presumibilmente Indiana richiederà un cospicuo ritorno per l’ex Thunder, che non molte squadre potranno permettersi a meno di 48 ore dalla deadline.
Le due star della franchigia non sono le sole ad essere considerate cedibili dal GM Chad Buchanan. Anche Aaron Holiday è, infatti, sul mercato nel tentativo di ottenere una prima scelta al draft. Questi rumors, secondo cui anche Myles Turner sarebbe sacrificabile, fanno presupporre la volontà da parte della dirigenza di smantellare il roster attuale, seppur ricco di giovani su cui costruire.
Dopo un grande inizio di stagione gli uomini di coach Nate Bjorkgren occupano attualmente la decima posizione della Eastern Conference con un record di 19 vittorie e 23 sconfitte, in bilico dunque per l’accesso al play-in.

