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Brooklyn Nets, ecco il colpo: firmato Patty Mills

di Gabriele Melina
Patty Mills Black Lives Matter

I Brooklyn Nets hanno firmato il playmaker australiano Patty Mills, giocatore ormai ex San Antonio Spurs impegnato attualmente alle Olimpiadi di Tokyo 2020 con la sua Australia, con cui giocherà la semifinale contro gli Stati Uniti.

Le parti hanno trovato l’accordo per un contratto biennale da 12 milioni di dollari e, all’interno di questo, è presente la player option mediante la quale il giocatore potrà decidere di uscire dal contratto con la squadra di Brooklyn al termine di questa stagione.

Patty Mills è stato, nel corso degli anni, uno degli scudieri più fedeli di coach Gregg Popovich e dei vincenti Spurs. Nonostante sulle sue tracce ci fossero anche i losangelini, sponda Lakers, sono stati i Nets a strappare un accordo con l’australiano che risulterà fondamentale in ottica playoffs.

A 32 anni e 12 stagioni d’esperienza alle spalle, Mills fornirà un certo contributo partendo dalla panchina ed andrà ad allungare la rotazione di Brooklyn. Oltre alla sua firma, i newyorchesi avevano precedentemente ingaggiato James Johnson, ex New Orleans Pelicans, esteso il contratto di Bruce Brown e di Blake Griffin, il primo tramite qualifying offer da 4.7 milioni di dollari ed il secondo per via di un semplice annuale.

La scorsa stagione i Brooklyn Nets sono stati eliminati a gara 7 dai Milwaukee Bucks, poi coronati campioni NBA, tuttavia gli infortuni hanno spesso giocato da fattore condizionante nei loro confronti. Non solo Kevin Durant in stagione regolare, poi ripresosi alla perfezione, ma anche Kyrie Irving e James Harden ai playoffs, infortuni che hanno notevolmente limitato l’avanzamento dei Nets nella corsa al titolo.

L’annata 2021/22 sarà l’occasione perfetta, infortuni permettendo, per dimostrare che un tale all-in è stata la soluzione opportuna per raggiungere l’obiettivo che è da sempre il più ambito. Ciò nonostante il mercato dei Nets non si conclude qui, anzi semmai è appena cominciato, ed una delle questioni a cui il front office newyorchese dovrà provvedere è quella riguardante Spencer Dinwiddie.

La guardia ventottenne ha rinunciato alla sua player option per diventare free agent senza restrizione, ma potrebbe volersi accordare con i Nets per un sign and trade che lo spedisca agli Washington Wizards, attualmente la sua meta preferita.

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2 commenti

Giorgio 4 Agosto 2021 - 0:30

Senza pudore
Non bastano due Mvp e Irving, DeAndre Jordan, Joe Harris e una manciata di ex all star come Blake Griffin e LaMarcus Aldridge al minimo salariale dopo stagioni oltre i 30 milioni..
Patty Mills firma un contratto alla metà di quanto percepiva, mentre è in corsa per le olimpiadi come migliore dei suoi, quando Fournier strappa 78 milioni in 4 anni!
Dovrebbero limitare o impedire i contratti farsa come questo, per impedire che una squadra in luxury tax già straforte si riempa di ottimi giocatori sottopagati, altrimenti salta ogni equilibrio nell’Nba.
Non avrebbe preso tranquillamente 10 o 15 milioni per anno con 3 o 4 anni di contratto?
Queste cose tolgono valore al gran spettacolo della lega NBA.

Risposta
Marco Tarantino 13 Agosto 2021 - 10:42

Secondo me i Nets stanno costruendo qualcosa di mai visto, se saranno sani non ce ne sarà per nessuno sulla carta. Basta vedere lo scorso anno con Harden e Kyrie rotti come sono arrivati a giocarsela a gara 7 contro i campioni in carica

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