Quando si parla di Miami Heat, soprattutto in questo periodo, non si può che parlare dei Big Three. Dopo le Finals perse piuttosto malamente contro San Antonio, le sorti di Wade, James e Bosh sono quantomai incerte. I tre si incontreranno fra un paio di settimane e decideranno insieme il loro futuro.
‘Dietro’ di loro, in ogni caso, ci sono moltissimi giocatori in bilico. Quasi tutto il roster, infatti, è messo in discussione, viste le situazioni contrattuali.
Chris Andersen non ha esercitato l’opzione da 1,3 milioni, e sarà dunque free agent. Un’altra pedina fondamentale nello scacchiere di Spoelstra, Shane Battier, ha annunciato il ritiro e concludendo una carriera fantastica e vincente (3 titoli statali, un titolo NCAA e 2 anelli NBA, dove è uno dei 5 giocatori nella storia ad avere almeno 900 triple, 900 rubate e 900 stoppate…). Ray Allen, l’uomo del tiro in gara 6 (e non solo, ovviamente), non ha ancora deciso se ritirarsi, restare a Miami o cambiare squadra. Mario Chalmers ha deluso tutti nelle ultime Finals, e potrebbe lasciare Miami da free agent. Anche Toney Douglas, James Jones, Greg Oden, Michael Beasley e Rashard Lewis non hanno un contratto per la prossima stagione. Udonis Haslem, invece, ha un’opzione da 4,6 milioni da esercitare per la prossima stagione. L’unico con un contratto sicuro per il prossimo anno è Norris Cole, che ha mostrato miglioramenti e potrebbe ritagliarsi uno spazio molto importante negli Heat del prossimo anno.
Per quanto riguarda questi ‘role players’ in scadenza, dovrebbero rimanere Haslem e Jones (entrambi nativi di Miami) quasi certamente, mentre gli altri dovranno convincere la propietà (e, soprattutto, Riley e Spoelstra) di poter dare un contributo importante alla squadra. In questo senso, Rashard Lewis sembra poter avere qualche chance, viste le prestazioni offerte nelle ultime 2 partite contro Indiana e nelle prime contro gli Spurs. Poche possibilità invece per Douglas. Capitoli a parte per Oden e Beasley. La prima scelta al Draft 2007 è tornato in campo in questa stagione, apparendo fisicamente semi-recuperato, ma al momento non sembra poter avere un futuro NBA. Anche B-Easy era tornato a Miami per far ripartire la sua carriera, ma si è dimostrato (ancora una volta), difensivamente incapace di intendere e di volere e, offensivamente, ancora troppo legato ai suoi isolamenti (aspetto comunque migliorato rispetto al passato). In ogni caso, gli Heat dovranno tornare sul mercato Free Agent, quantomeno per colmare le lacune di Anderse e Battier. Ma la mobilità finanziaria è, ovviamente, legata ai contratti di quei 3 lì sopra. Anche per questo, difficilmente Riley si muoverà prima della seconda “Decision“.
Alle spalle dei Big Three, dunque, c’è un mondo che si muove e che cambia. La senzazione, comunque, è che la scelta di James, Wade e Bosh infuenzerà anche tutti gli altri. Miami l’anno prossimo potrebbe avere una squadra da titolo, una da Playoffs o una da lotteria. Come dite? Incertezza? Ma no…


