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EuroBasket Story: il capolavoro della Russia di David Blatt

di Luca Castellano

Nella storia di EuroBasket ci sono state sempre grandissime sorprese nel corso della competizione. Nella scorsa edizione Repubblica Ceca e Lettonia hanno sorpreso con risultati strabilianti, concludendo il torneo ai quarti di finale. Andando indietro nel tempo, una delle grandi imprese cestistiche a livello continentale porta la firma della Macedonia nella manifestazione disputata in Israele nel 2011. Dieci anni fa però, in quel di Madrid, la Russia allenata David Blatt entrò nella storia della rassegna continentale.

 

L’inizio della favola: la composizione del roster scelta da David Blatt

David Blatt arriva sulla panchina della Russia, nonostante ci sia tanto scetticismo attorno alla federazione russa sulla scelta di affidare la panchina della nazionale maschile ad un allenatore americano.

Il successore di Sergey Babkov, aveva l’arduo compito di portare una nazionale ricca di giovani a competere sin da subito con le grandi potenze europee. Il primo compito è stato quello di riconvocare Jon Robert Holden, dopo il grande sforzo diplomatico del presidente russo Vladimir Putin. Successivamente c’era bisogno dell’apporto della vecchia guardia e di tutti i giovani componenti del roster al suo credo cestistico.

Ponkrashov, Sergey Monja, Savrasenko e Victor Khryapa erano i migliori giocatori del campionato russo e furono confermati in blocco dal coach americano. Oltre a queste importanti conferme, David Blatt decise di puntare sul grande potenziale di Andrei Kirilenko, che diventerà ben presto il leader tecnico della nazionale russa nella spedizione di EuroBasket 2007.

Andrei Kirilenko vs Pau Gasol in una partita della seconda fase di EuroBasket 2007

 Il cammino strepitoso della Russia: la rivelazione di Eurobasket 2007

Il cammino della Russia inizia in maniera eccezionale. Il primo girone, che si disputa a Granada, mette già di fronte avversarie molto forti per la squadra di David Blatt. La Grecia detentrice del torneo, la temibile Serbia e Israele sono squadre molto ostiche da affrontare al primo turno. Nonostante ciò la Russia vince tutte e tre le partite e si qualifica alla seconda fase con il primato del girone.

Nel secondo girone di Madrid, la Russia continua a mostrare il suo grande momento di forma: non basta la pesante sconfitta contro i padroni di casa della Spagna per fermare i sovietici, che battono Portogallo e Croazia staccando il pass per la fase ad eliminazione diretta.

Ai quarti di finale contro la Francia dei giovanissimi Tony Parker e Boris Diaw, la Russia non molla un centimetro e vince una partita incredibile con il punteggio finale di 77-71, entrando così tra le prime quattro nazionali della competizione. L’avversaria delle semifinali è da far tremare i polsi: la Lituania di Kaukenas, Ilgauskas e Jasikevicius. Non basterà tutto quel talento per fermare un sontuoso Kirilenko e la corazzata russa, che stravince il confronto per 86-74 e stacca il biglietto per la sua prima finale della storia.

La grande difesa organizzata da David Blatt è stata un’arma fondamentale nella vittoria contro la Francia.

Il canestro di Holden: l’immagine della storia della Russia campione ad Eurobasket 2007

Il 15 settembre 2007 al Palacio de Deportes de la Comunidad de Madrid, va in scena l’ultimo atto della rassegna continentale spagnola e mette di fronte la Russia rivelazione del torneo e la Spagna neocampione del mondo e favorita alla vittoria del torneo.

Nonostante un bruttissimo inizio di partita, la Russia trascinata dalla classe di Kirilenko in entrambe le fasi di gioco, dalla fisicità e dal grande atletismo di Holden e Savrasenko e infine da una difesa aggressiva sui fratelli Marc e Pau Gasol; si riporta molto vicina alla Spagna.

Nonostante il grande talento dei vari Navarro, Jorge Garbajosa, Calderon e Rudy Fernandez; la Spagna inizia a sentire la pressione fisica e psicologica della Russia, che trascinata dal pick and roll Ponkrashov- Savrasenko, si riporta punto a punto con gli spagnoli.

Nell’ultimo quarto David Blatt decide di puntare su Holden e Ponkrashov in cabina di regia, sul tandem Khryapa e Kirilenko e sotto le plance a Morgutinov e Savrasenko; gli unici capace di mettere in difficoltà Pau Gasol per tutta la partita. Il finale è da brividi: la Russia rimonta una sconfitta certa con un super 4-0 di parziale in quasi 40 secondi e ha a disposizione un ultimo possesso per effettuare il sorpasso. Con un solo punto da recuperare la Russia affida la palla a Jon Robert Holden.

La sua giocata scrive la storia: Holden riceve palla da Savrasenko difeso egregiamente da Pau Gasol, affronta in penetrazione Jose Calderon che abbocca alla sua finta. Si prende un tiro in step-back difficilissimo: la suspence è alle stelle. La palla rimbalza tre volte sul secondo ferro e poi entra. Due punti e 60-59 nel punteggio con due secondi da giocare. Non servirà a nulla l’ultimo tiro di Pau Gasol: la Russia per la prima volta nella storia compie un vero miracolo sportivo e vince EuroBasket 2007.

Il canestro decisivo di Jon Holden contro la Spagna nella finale di Eurobasket 2007

Il capolavoro tattico di David Blatt e la grande verve realizzativa di Andrei Kirilenko, Mvp della competizione, sono le armi decisive del successo russo. Grazie a quel successo, i sovietici inizieranno un ciclo d’oro: sempre sotto la guida di David Blatt la nazionale russa riuscirà a competere a grandi livelli fino a Londra 2012, anno della prima e storica medaglia di bronzo olimpica.

 

 

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