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La nuova, silenziosa, ascesa di Mike Conley

di Jacopo Di Francesco

“We gon’ ride, keep my pistol on my side
Always creep wit’ the nine when I ride – when I ride –
Don’t sleep”

Parole e musica di Tupac Shakur, particolarmente adatte alla considerazione che l’NBA ha di Mike Conley e alle critiche arrivate dopo la firma sul contratto da 153 mln in cinque anni. Ora è il leader della squadra che ha recuperato uno 0-2 contro gli Spurs e ha lottato strenuamente anche stanotte, e per tradizione dà problemi a chiunque nel Wild, Wild West.

Il prodotto di Ohio State è lo stesso dei Playoffs del 2015 – chiusi solo contro i Warriors poi campioni – giocati con la maschera per una dolorosa operazione facciale, che gli impediva di mangiare e dormire. Non è stato tutto semplice negli ultimi anni, a Memphis: gli anni di Dave Joerger sono stati di buon livello, ma mancava sempre l’ultimo step ad una squadra comunque talentuosa e costruita con intelligenza.

Dare le chiavi dei Grizzlies a David Fizdale è stata una scommessa, a questo punto vinta a prescindere dalla serie contro San Antonio: si è passati da un gioco ragionato e interno a uno molto moderno, rapido ed equilibrato tra isolamenti dei dominanti Gasol e Randolph e ricerca della tripla giusta con giovani come Harrison o Jamychal Green. In tutto questo, va considerato l’infortunio di un pezzo importante come Chandler Parsons, scelta della scorsa free agency.

Dicevamo del n.11: il capolavoro l’ha disegnato domenica in gara 4, con 35 punti – 4/8 dall’arco, 9 rimbalzi e 8 assist nella vittoria all’overtime contro l’esercito di Popovich. Le statistiche non possono misurare il peso di specifico di alcuni tiri e la grande difesa su un Parker ringiovanito, come non possono misurare il suo stile di gioco elegante, silenzioso ed efficace.

Perfettamente in linea poi con quello del suo lungo, Marc Gasol. I due sono superstar provenienti dalla classe operaia del gioco, e questo si adatta perfettamente ad una delle città del Sud per antonomasia come Memphis, con un ritmo in campo variabile come i tempi di B.B. King sul fiume Tennessee:

Da questo ritmo Conley ha avuto grandi miglioramenti, non solo di percentuali generali, ma anche se si analizzano le opportunità che si crea dal paleggio. Dal 68% di triple assistite dell’anno scorso, si è passati al 70% di quest’anno, la percentuale reale è al 60,4%, sesto tra le point guards nella Lega:

Tornando alle connessioni tra Grizzlies e Memphis, i ragazzi di Fizdale sono paragonabili allo studio di Mitchell McDeere ne “Il Socio” di John Grisham: semisconosciuto ai più, ma rispettato in tutti gli States.

Stanotte, con la scossa finale del solito, formidabile Kawhi gli Spurs hanno chiuso la serie. Resta comunque la convinzione che Memphis sia – ancora – sulla buona strada, recuperando Allen e Parsons e muovendosi almeno per un nome offensivo d’esperienza in estate. Soprattutto con l’apporto di Captain Clutch.

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