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New York Knicks: anche nella Grande Mela c’è un “Trust the process”?

di Matteo Meschi

New York Knicks: anche nella Grande Mela c’è un “Trust the process”?: da Daily Knicks

Jeff Hornacek sa che il rebuilding e’ un processo a lungo termine. Per il momento, il coach sta dando priorità al futuro rispetto alla gloria nel breve periodo.

I New York Knicks hanno reso piuttosto chiaro che l’obiettivo attuale è costruire per il futuro. L’organizzazione ha investito tutte le sue risorse in un movimento giovane, e continuerà presumibilmente a farlo in futuro.

Sebbene i Knicks abbiano potenzialmente il talento per farsi valere nella Eastern Conference, la corsa per raggiungere la postseason non distrarrà il capo allenatore Jeff Hornacek dall’obiettivo principale.

Nel processo di ricostruzione, i Knicks hanno riposto fiducia su giocatori come Kristaps Porzingis e Frank Ntilikina per guidare il futuro della franchigia. E’ un tentativo rischioso, ma il front office ne è consapevole e sarà paziente – e l’intero coaching staff non ha alcuna fretta.

Secondo Marc Berman del New York Post, Hornacek ha usato una parola per descrivere la situazione di New York, che potrebbe piacere o meno ai fans. “Process”.

“Potrebbe essere un processo lento, ma i nostri ragazzi stanno lavorando duramente per dare il massimo possibile,” ha detto Hornacek alla Capital One Arena “Bisogna trovare la giusta combinazione. Brett Brown (allenatore dei Philadelphia 76ers) ha trovato un buon modo per farlo. E’ difficile per un coach perché vogliamo sempre vincere. Serve capire il percorso che dovrai attraversare. Provi a non sacrificare quello che vuoi costruire solo per vincere qualche partita. Certo, vuoi vincere, ma devi trovare il giusto equilibrio. Non puoi essere frustrato. Devi mantenere la squadra in gioco, e quando le squadre affrontano questo processo è una cosa difficile, ma bisogna restare positivi”.

In una divisione che ha visto i Philadelphia 76ers eseguire una controversa ricostruzione etichettata come “The Process”, questo termine potrebbe non adattarsi bene con i Knicks.

Per essere chiari, Hornacek non sta affermando che i Knicks andranno in campo per perdere intenzionalmente le partite. Al contrario, riconosce il fatto che New York non è nella posizione di sabotare questa rebuilding facendo giocare i veterani più minuti di quelli che non siano utili allo sviluppo dei giovani in roster.

Questo non vuole dire che Hornacek non sarà aggressivo nel perseguire la vittoria, ma che semplicemente darà priorità al creare una cultura vincente nel lungo periodo a discapito di singole vittorie fini a se stesse.

In altre parole: l’obiettivo e’ sviluppare i giocatori che aiuteranno New York a trovare una formula vincente sostenibile invece che di qualche vittoria passeggera.

Per quel che riguarda la parola “process”, sarebbe saggio da parte dei fan dei Knicks non farsi prendere troppo dall’entusiasmo per uno dei termini più usati del vernacolo Americano.

New York ha sette giocatori di 25 anni o meno riceveranno presumibilmente una parte significativa dei minuti di gioco in questa stagione 2017/2018. Questa lista consiste in: Ron Baker (24), Tim Hardaway Jr.(25), Willy Hernangomez (23), Enes Kanter (25), Dougg McDermott (25), Frank Ntilikina (19) e Kristaps Porzingis (22).

Quindi, invece di chiedere ai veterani di giocare tanti minuti cercando disperatamente di raggiungere la prossima postseason, Hornacek preferirebbe costruire un buon organico e seguire una forma ben collaudata.

I fan dei Knicks hanno una gran voglia di vedere la loro squadra ai playoffs, ma il coach sa che questo progresso sarà valutato molto più avanti rispetto a qualche vittoria o sconfitta in questa stagione.

Traduzione di Mattia Fantuzzi

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