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Olimpia Milano: col Bamberg è obbligatorio vincere

di Riccardo Olivieri
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“On the road again” come diceva una vecchia canzone di Johnny Cash. L’Olimpia Milano riparte dalla Germania, sul suo cammino Bamberg di coach Trinchieri.

Ripartire, alzando la testa per non perdere punti importanti; punti che pesano, soprattutto nei confronti di un’ avversaria diretta per quel 7°/8° posto a cui Milano ambisce.

Storicamente i meneghini partono favoriti dalle quattro vittorie negli altrettanti confronti.

Più che la motivazione tecnica o quella tattica sicuramente ritrovare l’entusiasmo perduto sarà fondamentale per questo match.

 

EIN PROSIT

 

I tedeschi sono un “imbucata” nella competizione europea, ammessi grazie alla vittoria del campionato il Bamberg sembra prepararsi ad un bis; imbattuti in Germania l’Europa è la frontiera a cui si punta quest’anno.

Tantissime le affinità tra le due formazioni a partire dai due allenatori, Trinchieri e Repesa vantano una lunga amicizia, oltre che condividere la stessa lingua (Trinchieri è croato da parte di madre ndr).

Simili anche sotto il profilo del gioco  il Brose è una squadra dinamica a rimbalzo, la sua arma migliore ( 30 rpg) seconda migliore in Eurolega, e fortissima in difesa con 78.3 ppg concessi quasi 15 di media in meno rispetto a quelli concessi da Milano.

Altra nota lieta è sicuramente la percentuale ai liberi (87,5%).

L’aspetto più romantico della gara sarà sicuramente rivedere Nicolò Melli contro la sua ex-squadra.

Il lungo italiano, oltre ad essere idolo dei tifosi locali, si sta dimostrando arma importante nell’ arsenale del Bamberg; viaggia a 10.8 punti e 6.8 rimbalzi di media che lo rendono uno dei giocatori migliori del club. Cresciuto anche tatticamente, Melli è un 4 moderno che coniuga notevole forza fisica ad un discreto tiro da fuori con un processo di maturazione non ancora completo. Stelle della squadra rimangono il semi eterno Nikola Zisis, 33 anni ma 7.3 assist a partita, il “go-to guy” Darius Miller 12.8 ppg  e la guardia lettone Janis Strelniekis.

Fattore anche da considerare sarà l’apporto della Brose Arena; i tedeschi nonostante le 3 sconfitte, hanno colto la vittoria in casa contro Kazan e perso soltanto all’ultimo contro il Panathinaikos.

 

FOCUS ON RED SHOES

 

Milano reduce da due sconfitte che ha bisogno di ritrovare il sorriso e la solidità tipica delle squadre di Repesa.

92 punti concessi mediamente sono decisamente troppi, soprattutto quando trovi di fronte squadre del calibro di Olympiacos o Real Madrid.

Out per infortunio Macvan, secondo marcatore con 12 ppg secondo solo a Hickmann 12.4 ppg, Mclean potrebbe trovare più spazio vista l’ottima prova dell’ ultimo turno e per la sua capacità a rimbalzo.

Croce e delizia meneghina è sempre lui: Alessandro Gentile.

Le ultime prestazioni sono state decisamente sottotono, aggiungiamoci poi le “scomode” dichiarazioni settimanali sulla reiterata vicenda della fascia da capitano e..voilà!

Anche se le vicende extra-campo possono condizionarlo, Milano ha bisogno di un giocatore come Ale, una guardia moderna che riesce a reggere il confronto anche con i lunghi avversari e soprattutto con molti punti nelle mani.

Sarà interessante vedere anche la gestione di Pascolo; l’italiano mette tantissima grinta alla causa, ma fisicamente paga dazio rispetto ai più grossi avversari in eurolega.

Milano può e deve fare di più, Simon e Raduljica pagano sicuramente lo sforzo olimpico e Dragic l’ambientamento, ma serve un deciso salto di qualità soprattutto a livello di mentalità per vincere in europa.

Come già detto l’ importanza dell’affiatamento del gruppo, dell’ entusiasmo non è secondario.

Bisogna rialzare la cresta immediatamente per dare un cambio di rotta dopo le due sconfitte consecutive, soprattutto perché i punti cominciano a pesare e non ci si può permettere di rimanere indietro.

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