
Russell Westbrook posterizza Jerami Grant (fonte youtube)
Uno dei consigli che gli adulti danno ai giovani è quello di pensare prima di agire; la versione moderna di questo consiglio potrebbe essere una cosa del tipo pensa prima di twittare. Il rischio è di incappare in una situazione come quella che ha coinvolto la coppia Jerami Grant-Russell Westbrook.
Vediamo perché. Dal 1 Novembre la scelta numero 39 del Draft 2014 è stato acquistato dagli Oklahoma City Thunder in cambio di Ersan Ilyasova e di una futura prima scelta al Draft 2017.
L’operazione ha come sempre scatenato la curiosità degli operatori dell’informazione e inevitabilmente qualcuno è atterrato nel profilo twitter della giovane ala piccola ex Philadelphia 76ers e precisamente su alcuni commenti che l’allora 17enne Jerami aveva postato sull’attuale leader della sua franchigia: Russell Westbrook.
Jerami Grant-Russell Westbrook, un'”amore” a colpi di tweet
Vediamo cosa pensava Jerami Grant, all’epoca liceale del Maryland, di Russell Westbrook. Nel primo tweet recuperato da The Score e datato 17 Maggio 2011, Grant definisce Westbrook “Doodoo” un modo slang e poco simpatico di dire “Incapace”. Il futuro giocatore dei Thunder sta assistendo alla finale della Western Conference Oklahoma City Thunder-Dallas Mavericks vinta dai texani 121 a 112 che da li spiccheranno il volo per la conquista dell’anello.

Tweet Jerami Grant (fonte The Score)
Non contento Grant, probabilmente a fine gara, insiste e “aggredisce” il Numero 0 dei Thunder con un “li sta facendo perdere“, per concedersi un gran finale in cui si lamenta della pessime percentuale al tiro di Russ.

Tweet Jerami Grant (fonte The Score)
Da quello che abbiamo potuto capire appena “scoperto” dai media il tweet è stato immediatamente rimosso, ma sicuramente Russell Westbrook non se la sarà presa più di tanto. In primis perché si tratta delle esternazioni di un giovanissimo, in secundis perché in fondo in fondo Russell Westbrook sa benissimo che Jerami Grant aveva ragione, i Thunder avevano perso una grande occasione. Chissà che adesso, insieme, non riescano a recuperare quello che è stato lasciato sul tavolo nell’estate del 2011?
