Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppGli Spurs battono i Mavericks ma Gregg Popovich si arrabbia lo stesso

Gli Spurs battono i Mavericks ma Gregg Popovich si arrabbia lo stesso

di Giovanni Cardarello
Gregg Popovich
Gregg Popovich

Gli Spurs fanno arrabbiare Pop (fonte The Score)

I San Antonio Spurs vincono, ma Gregg Popovich, nonostante sia l’undicesima affermazione su 14 incontri, li blasta… e di brutto.

Uno score di tutto rispetto se si considera che gli Spurs edizione 2016-2017 sono la prima versione della franchigia dopo il ritiro di un Totem come Tim Ducan.

Ma Pop non la pensa cosi.

Nella conferenza stampa successiva al match con i Dallas Mavericks,  96-91 il risultato finale, l’Head Caoch di San Antonio si è lasciato andare ad affermazioni sferzanti verso il gioco e verso l’impegno atleti del suo roster.

Soprattutto alla luce del fatto che per tre quarti di gara i Mavs, oggettivamente meno forti e meno incisivi dei più titolati Spurs, hanno tenuto in scacco Kawhi Leonard e Compagni.

Gregg Popovich blasta i suoi Spurs

Quella degli Spurs contro i Mavs è stata una performance patetica”  ha detto senza mezzi termini Popovich  “Sia noi che loro avevamo diverse assenze importanti, ma le loro assenze erano più importanti delle nostre”.

“Per questo – ha proseguito il Coach degli Spurs – noi abbiamo mostrato mancanza di umiltà, mancanza di rispetto per l’avversario, ed abbiamo prodotto una performance molto patetica sia sull’esterno che sotto canestro con un’esecuzione al tiro pessima, con poca rabbia e poca grinta. Uno spettacolo terribile. Ho dimenticato di dire che loro meritavano di vincere la partita

Molto sorpreso di questo atteggiamento il nuovo arrivato negli Spurs Pau Gasol che è però apparso felice della continua rabbia e della voglia di vincere di Popovich, nonostante non si abbia alle spalle una sconfitta.

E’ tutto diverso rispetto alle mie esperienze precedenti ” ha detto Pau Gasol a Jeff McDonald del San Antonio Express-News. “Una vittoria è sempre una vittoria e io ne sono felice. Poi il giorno dopo si va al campo e si lavora sulle due o tre cose che non sono andate bene e si va avanti”.

“Mi piace di tutto questo l’attenzione di Gregg Popovich al dettaglio – ha sottolineato lo spagnolo -, amo il non accontentarsi dell’abbastanza buono e di puntare all’ottimo. Se si vuole vincere un campionato dobbiamo essere eccellenti e per più minuti possibili. E’ una delle tante lezioni da trarre da questo campionato e  dal modo di vivere di questa Società”.

“Non dobbiamo abbassare mai la guardia – ha concluso Gasol -, bisogna avvicinarsi allo stesso modo ad ogni partita a prescindere da chi è e da come sta l’avversario, e non credo che stasera abbiamo fatto un buon lavoro

Una cosa è certa,  Popovich si aspetta prestazioni decisamente migliori dai suoi, e mercoledì nel match contro gli Charlotte Hornets di Marco Belinelli scopriremo se la frustata del Coach avrà sortito gli effetti desiderati.

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