Quest’estate Danny Ainge, il general manager dei Boston Celtics, ha avuto parecchio lavoro da fare. Dei Celtics versione 16-17 sono rimasti solo quattro giocatori. Il resto del roster è stato cambiato. Il gm ha dovuto prendere delle decisioni molto difficili, sono arrivati giocatori importanti ma ne sono partiti altrettanti. Solo il tempo potrà dire se i biancoverdi escono da questo mercato rafforzati o indeboliti.
Le parole di Ainge
Intanto, lo stesso Ainge ha parlato della scelta, da lui compiuta, di cedere Isaiah Thomas. Ecco le sue parole:
“Scambiare Isaiah Thomas è stata la decisione più difficile della mia carriera. So bene come gli scambi incidano sulla vita dei giocatori e delle loro famiglie, sulle loro emozioni. So che non è facile per loro, né per gli allenatori. Il mercato fa parte del nostro mondo, e delle scelte devono essere fatte. Si fa ciò che è meglio per la franchigia, che è la cosa più importante. Più importante sia di tutti noi, che del singolo individuo.”
E’ facile capire perché Danny sia stato combattuto nel cedere Thomas: il nativo di Tacoma è stato il simbolo del ritorno ad alti livelli dei Celtics. Lui ha giocato nonostante gli infortuni, anche subito dopo la morte della sorella è sceso in campo (nella serie contro i Chicago Bulls durante i PlayOff della stagione appena trascorsa), è stato il leader della squadra e il giocatore più amato dai fan biancoverdi. Per questo scambiare Thomas è stato, per il gm, anche più difficile rispetto a rinunciare a giocatori come Kevin Garnett o Paul Pierce.

