Doc Rivers: "Il titolo '08 grazie a Ray Allen, dovremmo celebrarlo assieme"
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Hall of Fame, Doc Rivers vorrebbe vedere i suoi Celtics riuniti per celebrare Ray Allen

Kendrick Perkins, Ray Allen, Kevin Garnett, Paul Pierce e Rajon Rondo

Hall of Fame, Doc Rivers vorrebbe vedere i suoi Celtics riuniti per celebrare Ray Allen

I Boston Celtics 2007\08 stupirono per qualità offensiva, difesa ed intensità, ma soprattutto per la coesione e la compattezza di un gruppo formato da tre veterani abituati alle luci della ribalta, un coach carismatico come Doc Rivers, e giovani non proprio docilissimi come Rajon Rondo e Kendrick Perkins.

Doc Rivers

Doc Rivers insieme a Paul Pierce.

L’epoca del big three Pierce-Garnett-Allen portò ai Celtics un titolo NBA e due finali. Veterani come Sam Cassell, Stephon Marbury, Rasheed Wallace, Jason Terry, addirittura Shaquille O’Neal accettarono negli anni la leadership di Rivers e Garnett ed un ruolo da comprimari, per andare a caccia di un titolo.

La corsa di quei Celtics finì nel 2012, dopo il passaggio di Ray Allen ai Miami Heat del rivale LeBron James. Una scelta che Kevin Garnett – un tipo orgoglioso – visse come un tradimento, e che con gli anni ha aperto un canyon fra le allora inseparabili tre star.

Doc Rivers, che lasciò a propria volta Boston al termine della stagione 2012\13, è tornato sugli anni passati in Massachusets, in occasione dei preparativi per l’introduzione nella Basketball Hall Of Fame di Ray Allen.

Doc Rivers: “Odio vedere i rapporti deteriorarsi, vorrei aver fatto di più”

Ray Allen sarà introdotto nella Hall of Fame venerdì 7 settembre. Assieme a lui – tra gli altriGrant Hill, Jason Kidd e Steve Nash.

Intervistato da Chris Forsberg di ESPN, coach Rivers rende omaggio all’ex giocatore di Milwaukee, Seattle e Miami, e torna sulle difficili relazioni instauratesi negli anni tra Allen ed i suoi ex compagni di squadra in bianco-verde:

Col passare del tempo, i rapporti si sono spezzati, ed è una cosa che odio. La cerimonia dovrebbe essere per noi una celebrazione di Ray. Non c’è molto da dire, Allen vinse quel titolo per noi, sul serio

Doc Rivers vorrebbe vedere Ray Allen accolto e celebrato a dovere a Boston, assieme ai suoi compagni di allora. Le relazioni tra Allen ed i restanti tre grandi membri dei Boston Celtics 2007-2012 (Pierce, Garnett e Rondo) sono a distanza di dieci anni ormai quasi inesistenti.

Ray Allen non presenziò alla cerimonia del ritiro della maglia di Paul Pierce l’11 febbraio scorso, evento al quale parteciparono Rivers, Garnett e Rondo. Ed allo stesso modo, Allen non si aspetta di vedere grandi celebrazioni per la sua induzione nella Sala della Gloria da parte dei suoi ex sodali.

Rivers ha confessato d’aver tentato a più riprese di riavvicinare i quattro:

Ho tentato, te lo assicuro. Non è una cosa semplice: hai due hall of famer, due persone estremamente competitive. Ray ha il suo carattere, Rondo ha il suo, Kevin, Paul (…) il fatto che fossimo così forti è la ragione per cui ora non si va più d’accordo. Siamo tutti tipi testardi, competitivi, e nessuno vuole cedere per primo (…) non è questione di chi abbia ragione, ma di aggiustare le cose. Ognuno ha la sua parte di ragione, probabilmente. Bisognerebbe riuscire a chiarirsi, tutto qui

– Doc Rivers sul rapporto tra gli ex-Boston Celtics –

Ray Allen: “Garnett litigherebbe con sua nonna, Rondo voleva essere il leader”

Nonostante il “bidone” riservato da Allen a Pierce in febbraio, Ray e “The Truth” si sono riappacificati, appianando le rispettive vedute riguardo al passaggio della star di “He Got Game” a Miami nel 2012.

Rajon Rondo e Ray Allen

Rajon Rondo e Ray Allen

L’autobiografia di Ray AllenFrom the Outside: My Journey Through Life and the Game I Love“, uscita in marzo, non va certo però nella direzione auspicata da coach Rivers. Alcuni passaggi del libro rivelano i motivi del deterioramento dei rapporti in seno alla squadra, già dal 2011.

Secondo Ray Allen, Rajon Rondo cominciò presto a scalpitare dietro al nucleo di veterani: “Rondo si aspettava di essere trattato come il leader della squadra, senza però aver compiuto tutti i passi necessari per diventarlo

Allen parla di una relazione “in pezzi” tra lui e Rondo già nel 2011. Di Kevin Garnett, l’ex Seattle Supersonics sottolinea con un esempio “efficace” l’estrema competitività ed orgoglio: “KG è uno che avrebbe litigato con sua nonna, se questa fosse andata in un’altra squadra“.

Doc Rivers conferma le difficoltà che – a tratti – emersero tra alcuni componenti di quei Boston Celtics, ma sottolinea come niente riuscì veramente a scalfire l’unità d’intenti e la determinazione del gruppo, una volta in campo:

Quei Celtics, quelli del 2008, furono il gruppo più coeso che si possa allenare. Ognuno aveva accettato il suo ruolo. Non tutto fu perfetto, ci sono state incomprensioni e differenze di vedute, com’era normale che fosse. Ma in campo, non avrei dubbi: se la mia vita dipendesse da una partita, prenderei i Boston Celtics del 2008 e li porterei in campo con me, perché saprei di avere dalla mia una squadra unita

– Doc Rivers sui Boston Celtics del 2008 –

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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