#3 Kyrie Irving agli Oklahoma City Thunder
Dopo la decisione di Sam Presti di ricostruire dalle fondamenta la franchigia, dopo la fine dell’era Russell Westbrook, OKC è diventata una sorta di cimitero dei contratti scomodi NBA. Al Horford prima, Kemba Walker dopo, due “contrattoni” transitati per qualche mese in Oklahoma.
Perché OKC dovrebbe volere Irving? Accanto a Shai Gilgeous-Alexander, i Thunder hanno molto poco: del talento giovane quanto acerbo (Theo Maledon, Josh Giddey, Aleksej Pokusekvski, Tre Mann), Lu Dort e il veterano Derrick Favors. Irving a Oklahoma City troverebbe meno pressione, anche dei media che allenterebbero la presa, un giovane compatriota come l’australiano Josh Giddey, e un ambiente che, chissà, potrebbe giovare al suo benessere soprattutto mentale.
Una versione cinica di tale trade vedrebbe i Thunder tagliare immediatamente tramite buyout il contatto di Irving (come fatto con Walker). OKC non ha i contratti da girare a Brooklyn, per procedere occorrerebbe un terzo team, i Nets ci guadagnerebbero probabilmente una trade exception tra le diverse oggi a disposizione dei Thunder.

