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La nuova strategia di Rick Carlisle per i suoi Mavs

di Davide Bomben

Fino a una settimana fa cinque sconfitte di seguito erano troppo dure da digerire, anche per un head coach di ferro come Rick Carlisle. Così, per la partita di lunedì contro gli Charlotte Hornets, decise di schierare un quintetto completamente diverso. Come sottolineato da Tim Cato, di mavsmoneyball.com, il primo cambiamento che fece, per invertire la rotta negativa, fu quello di inserire Raymond Felton nel quintetto titolare e non David Lee come molti si sarebbero aspettato.

Raymond Felton

Raymond Felton

In tal modo Dirk Nowitzki giocò la maggior parte della partita da centro, come gli capitava spesso quando era in nazionale, permettendo così di abbassare il baricentro della squadra e consentendo una maggiore circolazione di palla. Nella stesso incontro Carlisle, dopo aver sperimentato precedentemente quintetti diversi, non volle inserire nel gioco contemporaneamente J.J. Barea e Felton. Le motivazioni sono da ricercare nel fatto che i due giocatori non riescono a coesistere assieme, poichè entrambi prediligono le penetrazioni e in tal modo finirebbe che il sistema si impantanasse su continui isolamenti e penetrazioni. Il cambiamento tattico maggiore, però, che vi fu dalla partita di lunedì sera a quella di ieri (domenica) è stato quello di schierare Zaza Pachulia solo per una manciata di minuti. Esclusa la sfida contro i Golden State Warriors, dove era logico pensare che i Mavericks avrebbero perso, nella partita contro gli Hornets il centro georgiano fu stato schierato solo per 6 minuti nel terzo quarto, per tamponare l’emergenza lunghi che si era creata a causa del problema falli per Lee. Per poter arginare Al Jefferson la soluzione ideale sarebbe stata appunto farlo marcare dall’ex Milwaukee Bucks, ma visti i 31 punti subiti nella partita precedente, Carlisle optò per raddoppi di marcatura, ottenendo così una W e interrompendo la striscia negativa di 5 sconfitte. Nella partita giocata questa notte contro i Portland Trail Blazers, l’head coach dei Mavs ha voluto dargli fiducia facendolo schierare nel quintetto base.

Zaza Pachulia

Zaza Pachulia

I problemi però sono emersi fin dai primi minuti: in attacco il n.27 ha fatto fatica a trovare buone spaziature, con orribili layup che sono divenuti facile preda del marcatore di turno e con la difesa avversaria che ha continuato ad ignorarlo, preferendo il raddoppio di marcatura sui tiratori. È desolante vedere il decadimento di tale giocatore. Fino a qualche mese fa, infatti, era un’autentica macchina da doppia doppia, ora invece le difese tendono a marcare con più tenacia Charlie Villanueva rispetto a lui. In tutto questo, Carlisle ha notato quest’involuzione del suo giocatore e contro i Blazers, dopo appena 5 minuti ha deciso di schierare Lee e relegarlo in panchina. La chiave di volta della partita è stata quella di schierare Salah Mejri. Il centro tunisino, rientrato nelle rotazioni di Carlisle, ha compiuto una prestazione maiuscola con ben 14 rimbalzi e 6 stoppate, che gli hanno permesso di poter giocare nei minuti fondamentali della sfida poi vinta 132 a 120.

È difficile pensare ora che Pachulia possa rientrare nelle rotazioni di Carlisle, visto il progressivo abbassamento del suo minutaggio, ma se questo riuscirà a portare benefici ai Mavericks per poter accedere ai Playoff, ben vengano allora questi aggiustamenti.

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