Quando l’NBA quest’estate diramò il calendario delle partite, per molti tifosi dei Dallas Mavericks la data da segnare fu sicuramente quella del 12 novembre, giornata in cui i Los Angeles Clippers venivano in Texas e con loro DeAndre Jordan. Per molti di loro vi fu però la piccola delusione nell’assistere al compimento di una discreta prestazione da parte del centro losangelino, anziché un fiasco come tanto auspicato. Il loro desiderio di poter deridere un ex Mavs che tanto male ha fatto alla squadra potrebbe finalmente trovar pace nella partita di questa notte, con il ritorno di Rajon Rondo da avversario all’AAC.
L’ultima volta che si sono incontrate le due franchigie è stato a Sacramento, alla Sleep Train Arena, il 30 novembre, data in cui i Mavs persero 112 a 98. In quella partita DeMarcus Cousins segnò ben 31 punti, Rondo 21 con ‘soli’ 5 assist e Darren Collison, ex playmaker dei Mavs, uscendo dalla panchina ne mise 15. Per i texani fu notte fonda con i soli Dirk Nowitzki e Zaza Pachulia a tener a galla la squadra. Inutile dire che per l’head coach dei texani, Rick Carlisle, fu una partita assai frustrante da far giocare.

Rajon Rondo
Come sottolineato da Akshay Mirchandani, di mavsmoneyball.com, l’indiziato numero uno da tener d’occhio è Rajon Rondo. Dopo aver smesso di giocare ai ritmi per i quali era stato firmato da Mark Cuban nell’ultima parte della scorsa stagione, l’ex Boston sta semplicemente rinascendo. 12 punti e 11.3 assist a partita, ma quello che sta maggiormente sorprendendo sono le statistiche al tiro: ben il 45.9 da due e il 35.7 da dietro l’arco da tre punti. I tiri liberi sono ancora ben lungi da essere considerati buoni, ma senza alcun dubbio sta giocando una splendida stagione dopo il disastro combinato a Dallas.
La sfida di maggior interesse sarà quella tra Boogie e chi gli si accoppierà nelle transizioni difensive. Carlisle ha avuto i suoi grattacapi nelle ultime partite contro dei lunghi di spessore. Nella partita contro i Miami Heat, Hassan Witheside ha segnato 25 punti e 19 rimbalzi; stessa musica per Anthony Davis che ne ha messo a segno ben 31 con 14 rimbalzi solo due giorni fa. È noto, infatti, che Nowitzki non è mai stato un buon difensore e Pachulia, per caratteristiche fisiche, ha dei limiti nel difendere su lunghi atletici. Cousins, l’ultima volta, ha giocato una gran partita seppur il 10 su 24 dal campo (dovuto al voler tirare ripetutamente da dietro l’arco dei tre punti) ne ha sporcato i numeri. I Mavs, quindi, dovranno far di tutto per evitare che si ripeti la stessa situazione con Witheside e Davis per non aggiungere la terza L di fila.

