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From the Corner #17: chi tra LeBron e Giannis merita (finora) l’MVP?

di Antonio Sena

Nelle tribolate settimane dell’emergenza coronavirus, è comprensibilmente calata l’attenzione sull’andamento della massima competizione americana, con la lega costretta a bloccare tutto dopo la positività di Rudy Gobert. Sulla vicenda si era espresso anche LeBron James, che aveva espresso un parere sulle partite giocate senza pubblico sugli spalti. Proprio il Re è tra i protagonisti della settimana di From the Corner, vista la sua pesante candidatura ad unico rivale di Antetokounmpo nella corsa all’MVP. Chi dei due, arrivati a questo punto di una stagione che si è interrotta, merita il trofeo?

Una riconferma per Giannis

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Giannis Antetokounmpo in azione.

Finora il greco ha dimostrato di essere di un altro pianeta. Nessuno finora ha saputo trovare un modo per bloccarlo pienamente quando decideva di attaccare il canestro. La prepotenza atletica è ormai nota, e la sicurezza nei propri mezzi è cresciuta ogni giorno di più. Il tiro dalla lunga distanza, grosso punto debole fino all’anno passato, è migliorato gradualmente, portando gli avversari a doverlo battezzare sempre meno dal perimetro.

Antetokounmpo ha raggiunto l’apice del proprio dominio il primo marzo, quando a schiantato la flebile resistenza dei Charlotte Hornets, con una prestazione monstre da 41 punti, 20 rimbalzi e 6 assist, dove a sfoderato tutto il repertorio della sua mirabile prestanza fisica. Inoltre, il fatto di giocare nella migliore squadra delle lega record alla mano, è un plus non di poco conto, avvalorato dalla mancanza di superstar affermate a supporto.

Il gioco offensivo di Giannis è spesso semplice ed efficace: se sei un lungo, ti batte sul palleggio e non lo riprendi più, se sei un piccolo ti attacca spalle a canestro o in post alto per far valere le lunghe leve e la differenza di atletismo. Insomma, un rebus irrisolvibile per quasi tutti i difensori.

L’exploit di LeBron James

Derby di Los Angeles

LeBron James è stato straordinario nella vittoria dei Lakers nel derby di LA

Già quasi tutti, perchè c’è un veterano in quel di LA che quando si mette in testa di voler dominare su entrambi i lati del campo, lo fa travolgendo tutto e tutti. A 35 anni suonati il Prescelto continua a brillare di luce propria, con un escalation nei mesi di febbraio e marzo impressionante. E proprio quando il gioco si è fatto duro, che LeBron ha dimostrato perchè può insidiare Giannis nella corsa all’MVP.

Solitamente, superata abbondantemente la soglia dei 30 anni, le franchigie cercano di evitare di spremere le proprie superstar nei back to back, per tenerli sani ed in forma nel proseguo della stagione. Anche LeBron in passato non ne è stato esente. Ma in questo periodo di bagarre playoffs, James ha manifestato assolutamente l’intenzione di non lasciare punti per strada. La dimostrazione è arrivata nelle giornate del 7 e dell’8 Marzo, dove il Re ha trascinato i giallo-viola alla vittoria, prima contro i Bucks, e poi contro i Clippers nel derby.

La possibilità di un sorprendente epilogo nella corsa all’MVP, è sorta proprio dopo queste due partite dove Lebron ha rimesso in discussione tutto. E l’ha fatto soprattutto nella metà campo difensiva dove (in due giorni consecutivi, è giusto ripeterlo) ha prima limitato Giannis nel testa a testa (sfortunato il greco nel finale, con l’infortunio di cui sopra), per poi giocarsela ad armi pari con Leonard, George ed i Clippers nel derby losangelino.

In attacco invece, tutti i dirimpettai, incluso Giannis, non sono stati in grado di fermarlo. 37 punti, 8 rimbalzi ed 8 assist contro Milwaukee, 28 punti, 8 rimbalzi e 9 assist nel derby. Che dire, questa corona LeBron, non vuole proprio togliersela.

From the Corner #17: conclusione

Dunque è nata una  lotta dura fino alla fine della regular season tra i due fenomeni che hanno guidato finora le rispettive franchigie alla posizione di testa delle rispettive Conference. La situazione legata al Covid-19 ha però mischiato completamente le carte in tavola. Se la lega ripartirà, chissà se la prova del 9 non sarà proprio quella delle Finals di stagione…

Purtroppo uno dei risvolti (ad oggi, il più probabile), è quello di una prematura conclusione perlomeno della regular season, con la possibilità di attuare un congelamento delle attuali posizioni in ottica degli eventuali playoffs. In tal caso, la costanza, la maturazione e l’evoluzione del gioco di Giannis va premiata, con il meritevole titolo di back to back MVP.

Ovviamente, rimaniamo tutti in attesa dei risvolti futuri, nella speranza che l’NBA e tutto lo sport mondiale, possa ripartire nel più breve tempo possibile.

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