18 minuti, 10 punti, 5 assist e la voglia di distribuire palloni e possessi fin troppo esibita nell’esordio positivo di LeBron James con la maglia dei Philadelphia 76ers, in preseason nel KO in trasferta per 114-108 contro i Brooklyn Nets, per James appena un tentativo dal campo (1-1) e tutto il bottino raccolto dalla lunetta, nella prima uscita al completo del “Big Four” dei Sixers con Joel Embiid, Jaylen Brown e Tyrese Maxey in campo, assieme a VJ Edgecombe.
Il top scorer di serata per Phila è stato Jaylen Brown, che è già in forma regular season come aveva dimostrato alla prima partita di prestagione contro i Knicks. Per l’ex Celtics prova da 18 punti in 24 minuti, per Tyrese Maxey 14 punti in 19 minuti e per Edgecombe 11 punti in 23 minuti. Più imballato Joel Embiid che ha sbagliato 4 dei suoi 5 tiri dal campo per 6 punti con 8 (!) palle perse totali, decisamente da rivedere. La partita l’hanno come detto vinta i Nets di un Julius Randle da 14 punti ma senza Michael Porter Jr, seduto.
“La maglia è nuova e OK, ma il basket è sempre il basket e io sono contento di aver messo i primi minuti nelle gambe assieme ai miei nuovi compagni di squadra, che finora avevo visto solo in allenamento e in due o tre settimane, non di più” ha commentato LeBron James dopo la partita. Coach Nick Nurse si è concetrato sul numero di assist, 5, e sulle qualità di passatore di LeBron che è stato nominato già da settimane dal suo allenatore “playmaker in pectore” della squadra, che avrà per il resto così tanti realizzatori da tenere contenti e concentrati. “Che passatore sia si è visto anche oggi, qualche lob e passaggio lungo per un layup, qualche servizio su un taglio. Una buona prima“.
Joel Embiid è l’uomo sembrato più indietro rispetto agli altri, le sue 8 palle perse vanno lette anche così. Dopo la partita, l’ex MVP ha risposto alla piccola querelle tra LeBron James e Mike Breen, con l’ex Lakers che aveva smentito Breen il quale aveva rivelato che James avesse ripreso il suo centro titolare per un leggero ritardo in allenamento, durante il training camp. “Non è bello da sentire ma cosa possiamo farci? Non so chi l’abbia messa in giro questa cosa, non è mai successa. Quest’anno di rumore di fondo ce ne sarà parecchio e faremo meglio a tirarci da parte per non sentirlo. Però non le capisco queste cose, poi perché sempre io? Non è la prima volta d’altronde, probabilmente mi vedono come un bersaglio facile perché non ci dò peso“.
