La Commissione Senato sul commercio, scienze e trasporti ha chiesto formalmente alla NBA in una lettera di “fornire documentazioni sui propri regolamenti in materia di scommesse, e sulle indagini dell’FBI in corso” dopo i casi degli arresti di Chauncey Billups, Terry Rozier e Damon Jones.
La commissione, presieduta dal senatore Ted Cruz, ha definito nella lettera le indagini federali “una preoccupazione che coinvolge il Congresso“. Dall’inchiesta è infatti emerso il coinvolgimento del crimine organizzato, “e l’integrità degli sport come la NBA deve essere libera da ogni sospetto di inflitrazioni di mafia e gruppi criminali nell’ambito del gioco d’azzardo. Scandali del genere” recita sempre il documento “possono dare l’impressione al pubblico americano che tutto lo sport professionistico sia corrotto“. Il Senato degli Stati Uniti ha chiesto alla NBA documentazione “su ogni indagine e verifica su giocatori, allenatori, dipendenti e proprietari dal 2020 a oggi” e sui rapporti “tra la lega e i portali di betting” nonché le carte sulle veririche interne sul caso specifico di Terry Rozier, risalente al marzo 2023 quando il giocatore vestiva la maglia degli Charlotte Hornets.
“Questa commissione” scrivono i senatori “vuole sapere perché la NBA ha autorizzato Rozier a giocare” nonostante le indagini e le prove a suo carico. La NBA ha ammesso nei giorni scorsi di essere stata a conoscenza delle puntate anomale su un “under” per punti segnati su Terry Rozier in una partita del marzo 2023, in cui il giocatore scese in campo per soli 10 minuti prima di uscire per un infortunio poi, come emerso, simulato per accomodare le scommesse. La lega, dopo le consuete verifiche, aveva deciso di non sospendere il giocatore perché “non aveva trovato prove” di un suo coinvolgimento diretto. Rozier ha continuato a giocare per Charlotte e quindi per i Miami Heat fino al giorno del suo arresto.
Verifiche interne e indagini rivelatesi quindi non sufficienti, visto quando emerso dalle indagini dell’FBI, e che hanno messo in discussione le politiche della NBA in materia di vigilanza su possibili coinvolgimenti dei suoi giocatori in giri di scommesse illegali. La lega ha annunciato nella giornata di lunedì alle squadre di aver iniziato un processo di revisione delle regole e del monitoraggio sulle attività “sospette” senza però toccare il vero nodo della questione, ovvero la possibiltà di scommettere sulle statistiche individuali dei giocatori, in potenza facilmente “taroccabili” come i casi di Rozier, di Jontay Porter Jr e quello ancora da chiarire di Malik Beasley, indicano.

