Senza Victor Wembanyama ma con Stephon Castle, e un grandissimo Dylan Harper in uscita dalla panchina, i San Antonio Spurs passano il primo “pressure test” dei loro playoffs vincendo in gara 3 per 120-108 contro i Portland Trail Blazers, riprendendo il controllo della serie.
Castle segna 33 punti con 5 assist, Harper ne aggiunge 27 in 30 minuti dalla panchina con 10 rimbalzi e gli Spurs tengono i Blazers a appena 43 punti segnati nel secondo tempo, dopo una prima metà di gara in cui Portland trainata da Jrue Holiday e Scoot Henderson aveva toccato anche il +11 di vantaggio. Trail Blazers che non approfittano del forfait di Wembanyama, costretto a guardare gara 3 dalla panchina a causa dei postumi della “musata” rimediata all’inizio di gara 2. Wemby sta recuperando ma il suo status per gara 4 è ancora da decidere.
Ed è in questa situazione che San Antonio mostra il carattere di una contender. Tiene Portland al 41% dal campo e imbriglia Deni Avdija, costretto a giocare tra una selva di braccia e che finisce spesso in bocca alla difesa degli Spurs, il giocatore israeliano manca clamorosamente l’appuntamento con una prova sì da 19 punti e 9 assist, ma da 3 su 15 dal campo e un tremendo -16 di plus\minus.
Scoot Henderson, ancora positivo, segna 21 punti in 36 minuti, per Jrue Holiday 29 punti con 6 rimbalzi e 5 assist. Dall’altra parte i veterani De’Aaron Fox (18 punti con 6 assist) e Luke Kornet schierato titolare al posto di Wembanyama (doppia doppia da 14 punti con 10 rimbalzi) fanno da gregari allo show di Castle e Dylan Harper. San Antonio recupera nel secondo tempo tutto lo svantaggio con un parziale di 21-5 e si ritrova a propria volta avanti in doppia cifra.
Gli Spurs sono ora in una situazione ideale, avanti nella serie e con tutta la pressione addosso a una squadra alle prime armi ai playoffs come i Trail Blazers, eccezion fatta che per il vecchio Holiday e per Jerami Grant. Playoffs finora difficili per Deni Avdija che solo in gara 1 ha tirato bene e che dovrà trovare altri modi di attaccare una difesa che lo aspetta in area e lo costringe a giocare nel traffico. I 9 assist che hanno generato buoni tiri ai compagni soprattutto nel primo tempo sono un inizio, ma servirà di più.
Servirà di più da Toumani Camara (2 punti e soli 6 tiri) e da uno Shaedon Sharpe non al meglio e esposto a problemi difensivi in questa serie, ma che in casa al MODA Center in gara 4 sono chiamati a fornire più attacco e qualità per una squadra che fatica a questo livello a raggiungere i 100 punti. E se in gara 4 rientrerà anche Wembanyama, le sfide per Portland non mancheranno.

