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Timberwolves, Karl-Anthony Towns dedica la vittoria a mamma Jacqueline: “Per me significa molto”

di Gabriele Melina

Per Karl-Anthony Towns, star dei Minnesota Timberwolves, quella di sta notte è stata probabilmente la gara più importante ed al contempo ardua di tutta la sua carriera: il venticinquenne è difatti sceso sul parquet per la prima volta dalla scomparsa di sua madre Jacqueline, deceduta all’età di 59 anni nel mese di aprile a causa di complicazioni dovute al Sars-CoV-2.

Il due volte all-star ha riportato, a malincuore, di aver perso un totale di sette familiari in questo lungo ed interminabile periodo di pandemia. Towns aveva già affermato quanto questa stagione sarebbe stata, da un punto di vista mentale, senza dubbio la più difficile della sua carriera, e come il sé stesso del passato ora non esista più: da quel tragico 13 aprile, il nativo del New Jersey è sostanzialmente una persona cambiata, completamente diversa.

Quest’oggi i Timberwolves hanno inaugurato le danze dell’annata 2020/21, in un match casalingo contro i Detroit Pistons. La franchigia con sede in quel di Minneapolis è uscita dal duello in veste di vincitrice, e Towns ha voluto dedicare tale successo alla sua cara madre.

Karl-Anthony Towns dedica la vittoria a sua madre: “Per me significa molto”

“Significa molto. Egoisticamente, significa molto per me. Sono semplicemente felice di aver fatto questo per lei. Le avevo detto che avrei vinto questa partita in suo onore, che le avrei dedicato questo pallone“, ha dichiarato Towns a fine gara con il pallone della partita saldo nelle sue mani.

Il lungo venticinquenne ha etichettato l’incontro di questa notte come un qualcosa di difficile e pesante da affrontare, ed ha inoltre riportato come sia notevolmente cambiato nel corso degli ultimi mesi. “Non riesco neanche più a riconoscere o ricordare come ero prima della scomparsa di mia madre. Ho presente solo quel che è successo dopo. Può capitare che mi vediate ridere qualche volta, ma il vecchio Karl è morto quel 13 di aprile. E non tornerà mai più. Non ricordo quell’uomo, in questo momento state discutendo con il me stesso fisico, perché la mia anima è stata uccisa tempo fa’”.

Karl-Anthony Towns si è mostrato come un esempio per tutti, un uomo capace di mettere da parte un dolore inimmaginabile per scendere in campo e portare a termine il suo compito. Ha confermato di aver fatto del suo meglio per concludere il match dalla parte dei vincitori, ed in tal compito ci è riuscito egregiamente: 22 punti, 11 rimbalzi e 7 assist, con i Timberwolves che battono i Pistons sul 111 a 101.

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