La regular season sta volgendo al termine e il campo sta dando i primi responsi. Il ritorno ai playoffs dei Sacramento Kings dopo 16 anni è uno di questi e il successo di questo risultato è anche merito della quarta scelta assoluta del draft 2022. Keegan Murray, infatti, ha battuto il record di triple realizzate da un rookie in una stagione.
Il record di triple di Keegan Murray e le parole di coach Brown
Al Moda Center di Portland Keegan Murray ha messo a referto la sua 188esima tripla stagionale e firmando un nuovo record. Nessun giocatore al primo anno ha mai segnato così tanto da oltre l’arco. Il record precedente (187 realizzazioni) era stato segnato nella stagione 2017-2018 da Donovan Mitchell con la canotta degli Utah Jazz. Questo record storico è stato raggiunto da Murray anche con la maggior efficienza di sempre (40.7%) per un rookie con minimo 400 tiri tentati. Oltre al primo posto per triple realizzate, il giocatore dei Kings è il sesto rookie con il maggior numero di punti segnati (883).
Giocatore compagni di squadra sono molto contenti sia per questo risultato personale, sia per la stagione in generale. Come riportato da Jason Anderson per The Sacramento Bee, per Murray la squadra viene sempre prima di tutto: “Una grande emozione. Questo mostra anche la connessione che abbiamo tra di noi e quello che stiamo facendo anche come squadra. Mi è piaciuto molto condividere questo momento con loro“. Anche coach Brown è molto soddisfatto del percorso personale del giovane giocatore: “Superare questo tipo di record ai massimi livelli non è semplice. Ha lavorato molto duramente tutta la stagione. Dovrebbe essere applaudito per questo e spero non abbia ancora finito“.
Nelle 73 partite stagionali in cui è sceso in campo, Keegan Murray è in doppia cifra per numero di punti realizzati (11.9) con 4.6 rimbalzi e 1.2 assist. Inoltre, contro nel febbraio scorso contro gli Houston Rockets ha messo a segno il suo career-high con 8 triple realizzate. Non sappiamo dove fin dove si spingeranno i Sacramento Kings ai playoffs, però, senza ombra di dubbio, quest’anno hanno azzeccato la scelta al draft e potremmo vederli più spesso ai piani alti della Western Conference.

