Aveva promesso che l’allenamento del sabato sarebbe stato “poco simpatico” per i suoi JJ Redick, dopo tre sconfitte di fila e lo spettacolo poco edificante offerto nella vetrina della partita di natale contro i Rockets. E il coach dei Lakers ha insistito su due concetti fondamentali per la sua squadra: “riconnessione” e “ricalibratura“.
“Abbiamo fatto una bella riunione stamattina, siamo arrivati prestissimo e abbiamo parlato coi nostri giocatori, siamo stati positivi e abbiamo ascoltato. Tutti, compreso staff, coach e giocatori, ci siamo ascoltati su cosa ci fosse bisogno secondo loro” ha ricostruito poi Redick “Penso che come gruppo siamo ben consapevoli, i giocatori vanno in campo e sanno cosa succede, cosa sentono. E non abbiamo tralasciato alcun aspetto che valesse la pena. Su cosa? Difesa, chiarezza nel ruolo di ciascuno e organizzazione offensiva“.
JJ Redick ha detto di aver visto troppi possessi “a casaccio”, random e senza organizzazione nelle ultime partite, da quando LeBron James è tornato in quintetto base dopo aver saltato le prime 14 partite di stagione per infortunio. “Ciò che ci serve è che ogni giocatore sia una star nel proprio ruolo, so che può suonare come uno sminuire ma sono dei punti non negoziabili per me, per ciò che stiamo cercando di fare“.
“Ci siamo parlati su tutto, coi coach, coi compagni, e capito che dobbiamo dare di più” così Rui Hachimura “Siamo partiti bene e ci siamo rilassati, abbiamo smesso di giocare come avevamo iniziato“.
I Los Angeles Lakers (19-10) torneranno in campo domenica notte contro i Sacramento Kings, e non ci sarà Austin Reaves che si è procurato contro i Rockets a natale uno stiramento al polpaccio sinistro, una ricaduta che lo terrà fuori almeno 4 settimane.
