Shai – Atletico Madrid: c’è l’accordo per la stella degli Oklahoma City Thunder che diventa comproprietario della squadra di Madrid. Fino a una decina di anni fa, il panorama sportivo statunitense e il mondo del calcio sembravano destinati a rimanere realtà poco allineate per via del poco successo riscosso in patria dalla Major League Soccer. Negli ultimi anni però, in particolare dall’acquisizione di David Beckham dell’Inter Miami nel 2018 e dall’arrivo nel club di Lionel Messi nel 2023, la situazione pare essere radicalmente cambiata. Nel 2021 LeBron James diventa socio di minoranza del Fenway Sports Group, holding proprietaria di molteplici società sportive (tra cui il Liverpool FC). Nel 2023 Tom Brady diviene invece azionista del Birmingham City (squadra attualmente militante in Championship), trovando un accordo con Knighthead Capital Management LLC.
Ambizione ed eccellenza: le basi dell’accordo
Adesso, anche Shai Gilgeous-Alexander ha deciso di seguire l’esempio delle due stelle statunitensi, siglando una partnership con Apollo Sports Capital (divisione sportiva del fondo “a stelle e strisce” Apollo Global Management), socio di maggioranza dell’Atletico Madrid. Questo rende il due volte MVP effettivamente comproprietario di una delle società calcistiche migliori d’Europa. Ambedue le parti si dichiarano entusiaste per aver trovato l’intesa. Da una parte, il volto franchigia dei Thunder ha sottolineato la sua gratitudine per aver avuto la possibilità di contribuire al futuro di un team di caratura internazionale. Dall’altra, gli spagnoli confermano l’assonanza valoriale che c’è tra loro e l’atleta canadese, all’insegna dell’ambizione e alla ricerca dell’eccellenza.
Non solo benefici economici
La collaborazione però, ufficializzata dai Colchoneros sui propri account social, non concerne semplicemente un profitto economico per entrambe parti. Difatti, anche se la cifra investista – e conseguentemente la quota acquisita – dal campione NBA non è stata rivelata, la mossa di SGA rappresenterebbe un ulteriore avvicinamento tra la National Basketball Association e il contesto europeo. Ciò induce molti a ripensare alle ipotesi sulla creazione di un nuovo formato, che ibridi le migliori franchigie del Vecchio Continente al modus operandi tipicamente utilizzato oltreoceano (incentrato più sullo spettacolo che sul risultato).
Testa al campo, non agli affari
Ad ogni modo, anche se il nuovo azionario dei madrileni si dovrà da ora occupare anche di attività finanziarie al fine di salvaguardare il proprio portafoglio, quest’ultimo non sarà di certo il fulcro dei suoi pensieri. La guardia degli Oklahoma City Thunder si dovrà preoccupare soprattutto di guidare i propri compagni. L’obbiettivo? Riconquistare subito il trofeo custodito dentro il Madison Square Garden.
