Stephen Curry, superstar dei Golden State Warriors, ha prodotto un documentario sulla crescita e sviluppo della pallacanestro in Giappone, “The Rising“.
La pellicola, finanziata dall’azienda Rakuten, prende atto a Tokyo, capitale del Giappone, e racconta una serie di storie legate a giovani ed aspiranti cestisti, sottolineando quanto forte sia l’influenza della palla a spicchi sulla popolazione locale.
Dropped by Tokyo this summer to meet some amazing people growing the game of basketball in ?? (and even learned a new move) ? @rakutenarena #TheRising https://t.co/gOigL67ARD pic.twitter.com/9328yMH4mv
— Stephen Curry (@StephenCurry30) December 18, 2019
Nel realizzare questo mini-film, Curry ha voluto dare un’ispirazione alle nuove categorie di ragazzi che, come lui in passato, sognano di accedere al maggior campionato di pallacanestro statunitense. Nel documentario, si può notare la grande presenza di campetti lungo le strade della capitale, i quali rendono lo “street-ball” un fenomeno sempre più comune.
Per di più, all’interno del cortometraggio, sono presenti delle interviste rivolte a giovani cestisti, dove quest’ultimi raccontano le proprie storie e i propri piani futuri. In alcuni di questi racconti, lo stesso Curry ha dichiarato di essersi rispecchiato, come riportato dall’intervista di Yahoo Sports.
Ci sono molte somiglianze tra il mio cammino verso la NBA e le storie narrate in The Rising. In Giappone, sono tanti i giocatori dotati di una forte mentalità; loro, nonostante vengano spesso sottovalutati, cercano ogni giorno di migliorare sul proprio gioco, con la volontà di poter competere ad alti livelli
Stephen Curry: “Warriors? C’è un piccolo cambio della guardia in corso”
Inoltre, all’interno di una discussione focalizzata sul rapporto tra sport e politica, è stato chiesto al tre volte campione NBA se fosse difficile promuovere il gioco del basket, tentando di superare le barriere politiche imposte dagli stati in questione. “Conosco le diversità fra il nostro stato ed i paesi orientali, ma quando si tratta di diffondere la pallacanestro e il divertimento che porta con sé, il messaggio è più che universale. Il nostro compito è di diffondere questo sport, e non deve importarci che tipo di circolo economico ci sia dietro. Personalmente, finché avrò la possibilità di interagire con i miei tifosi, questo incarico non terminerà mai“.
L’obiettivo di Stephen Curry, oggi infortunato, rimane quello di tornare in campo in questa stagione: “Siamo stati travolti da una serie incredibile di infortuni, in più c’è un piccolo cambio della guarda in corso. Non credo che sarà così difficile per noi tornare ad un livello vicino a dove eravamo prima, certo dobbiamo rimanere sani. Abbiamo un sacco di ragazzi giovani che stanno facendo tantissima esperienza, sono stati gettai nella mischia a lottare, e questo gli farà bene (…) spero che sia io che Klay saremo in grado di tornare al meglio, per mettere assieme la miglior squadra possibile“.

