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NBA: Oklahoma City Thunder at Philadelphia 76ers

Oklahoma City Thunder, avanti tutta

Dopo tre sconfitte consecutive gli Oklahoma City Thunder sono tornati a vincere. Quattro vittorie consecutive e un record che li vede quinti ad Ovest, ad una sola vittoria di distanza da Houston. Nelle due vittorie  arrivate lontano dalla Chesapeake Energy Arena, il copione è stato completamente differente. Contro i Nuggets i Thunder sono usciti vittoriosi solo all’overtime, dopo una partita molto sofferta. Di vitale importanza è stata la straordinaria prestazione di Russell Westbrook, 36 punti 18 assist e 12 rimbalzi, che ha permesso alla squadra di Donovan di recuperare uno svantaggio di undici punti. Tutt’altra partita invece al Madison Square Garden contro i New York Knicks. Una gara molto equilibrata, decisa soprattutto nel secondo e nel terzo quarto: qui i Thunder hanno recuperato lo scarto iniziale ed hanno scavato un divario tale da consentirgli di amministrare la partita nel quarto periodo.

Nella notte è arrivata la quarta vittoria, questa volta in casa contro i Washington Wizards. Dopo aver controllato per gran parte del match i Thunder, si sono fatti rimontare ed è servita una tripla di Westbrook per andare all’overtime, dove hanno poi vinto con estrema facilità.

 

In difesa e a rimbalzo, c’è da migliorare

Uno dei problemi principali dei Thunder di questo inizio di stagione è sicuramente la difesa. Attualmente sono l’undicesima squadra per punti concessi nella lega (104.9). La poca concentrazione e la scarsa comunicazione nelle rotazioni sono uno dei problemi principali, con le squadre avversarie che si ritrovano spesso a prendere tiri aperti dalla lunga distanza.
Nella GIF sottostante vi proponiamo il fallo di Steven Adams su Jamal Murray, che ha permesso ai Denver Nuggets di portare all’overtime la partita grazie ai tre liberi realizzati dal rookie. Un fallo inutile su un tiro molto difficile da segnare, che denota la scarsa concentrazione del centro neozelandese.

Il fallo Adams

Il fallo Adams

Un’altro problema da tenere in considerazione è l’aggressività a rimbalzo. Paradossalmente, questo è uno dei fattori che aveva permesso alla squadra di Donovan di arrivare fino alle finali di Conference. Contro i Denver Nuggets OKC ha sofferto terribilmente i lunghi avversari, concedendo troppi rimbalzi offensivi e canestri facili. La scelta di Billy Donovan di schierare per un tempo considerevole Lauvergne e Grant assieme non ha di certo aiutato. Contro i New York Knicks invece Enes Kanter e Steven Adams, pur senza avversari degni di nota, hanno letteralmente dominato nel pitturato. A fine partita i “Moustache Brother” hanno fatto registrare una doppia doppia, rispettivamente da 27 e 14 punti e 10 rimbalzi.

 

Andre Roberson, lo specialista della difesa

Se c’è qualcuno che in difesa di certo non fa mancare nulla è il 24enne Andre Roberson. La guardia dei Thunder, adattata nel ruolo di ala piccola per sopperire all’assenza di Durant, sta giocando in maniera superlativa nella metà campo difensiva.

Fin dall’inizio della stagione è stato fondamentale nelle vittorie dei Thunder. Contro i Suns ha stoppato il tiro finale di Booker, contro i Clippers ha impedito a Chris Paul di esprimere il suo basket.
Ma non pensate che il suo apporto in attacco sia nullo, anzi. Come si può vedere nei grafici, c’è stato un leggero miglioramento sul tiro da oltre l’arco. Contro i Knicks e i Wizards Roberson ha segnato 4 triple fondamentali: se riuscisse ad acquisire maggior fiducia e consapevolezza nella metà campo offensiva potrebbe risultare una carta vincente per i Thunder.

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L’Anthony Morrow che non ti aspetti

Nelle ultime cinque partite, Anthony Morrow è stato impiegato con continuità. Chi ci ha rimesso è stato lo spagnolo Abrines, a lungo utilizzato ad inizio stagione da parte di Donovan. Morrow non ha deluso le aspettative: 8 punti contro Kings e Wizards, 10 contro i Nuggets, 21 contro i Pistons e 14 contro i New York Knicks. È è inoltre uno dei pochi tiratori efficaci da tre punti della squadra e in queste ultime partite ha tirato con il 50% da oltre l’arco. Donovan ha riposto molta fiducia in lui e le sue prestazioni sono state di capitale importanza per le vittorie della squadra. E se i Thunder avessero finalmente trovato un tiratore affidabile su cui puntare?
É ancora presto per dirlo, ma un giocatore così ad Oklahoma serve eccome per puntare alle zone alte della Western Conference: Morrow può essere l’uomo giusto.

Russell Westbrook e la tripla doppia di media

Quello che sta facendo Russell Westbrook in questa stagione è qualcosa di straordinario. In queste venti partite il prodotto di UCLA sta facendo registrare medie quasi mai viste: 31.2 punti, 10.5 rimbalzi e 11.3 assist ad allacciata di scarpe. Nella stagione 1961-1962 Oscar Robertson ha concluso la stagione con 30.8 punti, 11.4 assist e 12.5 rimbalzi. L’unico giocatore nella storia della lega a far registrare una tripla doppia di media a partita.

Può Russell eguagliare The Big O?

“I numeri lo offendono”, direbbe qualcuno.
Dopo venti partite possiamo dire che Westbrook abbia le chance di riuscirci, ma bisogna anche considerare la tenuta fisica e mentale del giocatore. Fino a questo momento Russell, a parte in alcune circostanze, non ha pensato molto alle statistiche e ha dato tutto se stesso per il bene della squadra. É essenziale per i Thunder che Westbrook non pensi ai record e ai riconoscimenti personali ma al gruppo, alla squadra. Citando Magic Johnson, uno che di triple doppie ne sa qualcosa: “Non chiederti cosa i tuoi compagni di squadra possono fare per te. Chiediti cosa tu puoi fare per i tuoi compagni.”
Westbrook deve pensare a cosa è meglio per la squadra e con prestazioni del genere i risultati non possono che migliorare.

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