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One Shoe, One Icon: LeBron XIII

di Federico Paschetta

Eccoci tornati dopo una breve pausa con la rubrica One shoe, One Icon. Oggi si parlerà delle signature shoe del giocatore più discusso della Lega, da una decina d’anni a questa parte: le LeBron XIII.

La Scarpa

Nike, con la serie LeBron, mantiene il taglio alto anche nella tredicesima scarpa, diversamente da quanto ha fatto con le altre tre signature shoe. Dal punto di vista dei materiali la scarpa è decisamente rivedibile: rispetto alla miscela di diversi materiali, come mesh e fuse, presente nella XII, si passa a un rivestimento interno di fuse e in parte ad un rivestimento esterno in foamposite. Il risultato è una scarpa molto protettiva, ma anche molto pesante e molto dura, punti negativi che hanno fatto virare molti possibili acquirenti verso altre scarpe.

Ecco le LeBron XIII

Ecco le LeBron XIII

Dal punto di vista estetico, il look è molto simile all’edizione precedente e, come tutte le LeBron può piacere o no. La parte superiore è sopra la caviglia, mentre la parte posteriore finisce con un taglio netto più in basso.

Le Vendite

Era il 30 settembre dello scorso anno quando fu svelata la tredicesima edizione delle calzature indossate dal numero 23 dei Cleveland Cavaliers. Le LeBron XII fecero un gran successo, quasi il doppio delle vendite rispetto alle scarpe di Kevin Durant e ancor più rispetto alle Kobe o le Kyrie. I risultati però non sono stati così fiorenti: le vendite non sono aumentate come fece il predecessore (le vendite delle LeBron XII aumentarono del 13% rispetto a quelle della scarpa precedente) ma anzi sono state minore rispetto a quelle dell’attuale contender del trono NBA appartenuto finora al

Qui un'altra foto delle LeBron XIII Elite

Qui un’altra foto delle LeBron XIII Elite

“Prescelto”, Stephen Curry.

La Conclusione

Nonostante l’enorme varietà di colorazioni e modelli (ci sono anche le versioni Elite e low cut), le LeBron XIII si possono considerare quasi un flop, di certo non in linea con l’andamento della stagione di colui che dà il nome, appena approdato alle Finals. Il peso è sicuramente il punto negativo di maggior rilevanza, a svantaggio di Nike, che così si ritrova molti clienti insoddisfatti. Un’altra piaga è sicuramente il prezzo: €180 per una scarpa così sono decisamente troppi, contando anche le concorrenti di mercato. La speranza è che con l’uscita di una nuova scarpa il brand dell’Oregon si possa rifare e continuare ad armi pari la battaglia di marketing con Adidas e Under Armour.

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