“Devi giocare, continuare a giocare per vincere. Non importa chi non c’è, chi è infortunato, chi non lo è. A nessuno importa nulla di questo. Quello che conta è vincere o perdere. Siamo una squadra, siamo uniti. Uniamo le nostre forze per giocare. Uniamo le nostre forza per vincere.” Parola e musica di Popovich, dopo gara 3 giocata contro gli Houston Rockets e vinta da San Antonio con un grande ultimo quarto.

Gregg Popovich.
L’head coach della squadra texana è stato aiutato nella vittoria in Texas, non tra le mura amiche, ma a Houston, dalle prestazioni difensive di Green, Leonard, Aldridge e Pau Gasol, ma soprattutto dal gioco di squadra espresso alla massima potenza dalla squadra ed esaltata ovviamente dalla forza fisica, mentale, difensiva ed offensiva del fenomeno Leonard.
In gara 1 gli Spurs di Popovic avevano subito una sonora sconfitta che è servita da lezione in gara 2 e soprattutto in gara 3 in terra di Houston: nella città texana, San Antonio è sembrata in gara dal primo all’ultimo minuto di gioco, dimostrando grande mentalità. Le scelte di coach Pop senza Tony Parker con il giovane Murray in quintetto e Mills sempre dalla panchina non hanno cambiato di molto gli equilibri in campo, sintomo di un team che gioca di squadra anche senza il francese che stava disputando degli ottimi playoffs. Il concetto di squadra sopra a quello di singolo.

