Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsRaptors, ecco il ritorno di Leonard: “Indagini chiuse, ora penso al gioco”

Raptors, ecco il ritorno di Leonard: “Indagini chiuse, ora penso al gioco”

di Lorenzo Razzetti

C’era grande attesa per il ritorno di Leonard ai Raptors, dopo che la questione Kawhi-Aspiration aveva rischiato di far saltare tutto. Invece ieri, in occasione del media day di Toronto, il giocatore era regolarmente presente. In estate infatti, a seguito della trade che avrebbe dovuto riportarlo in Canada, si era ipotizzato l’annullamento dello scambio con i Clippers. Alla fine però a farne le spese è stata quasi esclusivamente la franchigia californiana, con Leonard costretto ad una multa prima di finalizzare il passaggio ai Raptors. Nonostante però la sala conferenze piena, Kawhi ha voluto tagliare corto sulla questione indagini, mostrando di volersi concentrare unicamente sul basket giocato.

“So perché alcuni di voi sono venuti”, ha detto Leonard aprendo la conferenza stampa. “Volete sapere dell’indagine. Parlando con la NBA e la National Basketball Players Association, credo che la decisione migliore sia quella di andare avanti. Sono già stato una fonte di distrazione negli ultimi 70 giorni e non ho potuto incontrare i miei compagni di squadra, né partecipare al minicamp con loro. D’ora in poi, voglio solo parlare dei Toronto Raptors… Voglio solo concentrarmi di nuovo sul basket.”

Leonard riparte quindi da Toronto, dove nel 2019 era riuscito a vincere il titolo battendo Golden State. I Raptors quindi, che riabbracciano il loro beniamino, diventano ora una realtà interessante ad Est, dopo potranno provare a dire la loro. A riprova della fiducia che Kawhi nutre per questa organizzazione, e viceversa, il giocatore ha subito firmato un rinnovo biennale a circa 115 milioni di dollari. Dopo quindi la scorsa annata comunque positiva, conclusasi solo a gara 7 del 1° turno contro i Cavs, quest’anno Toronto riparte da un gruppo solido, a cui ha aggiunto una superstar.

“Sono entusiasta di essere tornato”, ha detto Leonard. “La squadra ha giocato in modo fantastico l’anno scorso. Mi piace giocare in un ambiente vincente e credo che qui me lo offrano.”

La grande incognita su questo secondo capitolo canadese di Kawhi resterà, com’è sempre stato per lui, la sua tenuta fisica. Lo scorso anno in maglia Clippers ha giocato 65 partite, raggiungendo il suo massimo in carriera per punti a gara, con una media di 27.9. Se quindi il suo rendimento da sano non è assolutamente un problema, di certo lo può essere la sua integrità fisica. Lo sa bene anche coach Rajakovic, che ha già fatto sapere come lui ed il suo staff gestiranno al meglio la propria star.

“Ad essere sincero, vorrei anch’io che Kawhi giocasse 82 partite e 48 minuti ogni sera”, ha detto Rajakovic. “Ma la realtà è che, vista la sua età e la sua storia di infortuni, dovremo essere estremamente prudenti”.

Se però Leonard resterà sano, e saprà inserirsi nel sistema dei Raptors, stiamo pur certi che questa squadra potrà dire la sua. Intanto l’altra star della franchigia, Scottie Barnes, ha già messo in guardia tutti gli attaccanti della lega.

“Possiamo essere davvero pericolosi in difesa”, ha detto Barnes. “Abbiamo giocatori che si muovono molto bene, che scattano a tutto campo. Si difende tutto campo, per tutta la partita. Penso che saremo davvero spaventosi.”

Toronto giocherà la prima partita di preseason domenica notte contro i Miami Heat.

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