Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppSpurs vs Grizzlies: Fort Alamo è inespugnabile, ora si vola in Tennessee

Spurs vs Grizzlies: Fort Alamo è inespugnabile, ora si vola in Tennessee

di Luca Sagripanti

I playoff sono iniziati e si stanno confermando per l’ ennesima volta uno degli spettacoli più belli del mondo. San Antonio Spurs e Memphis Grizzlies hanno già giocato due gare e la direzione della serie sembra abbastanza chiara. I texani hanno sfruttato bene il vantaggio del campo portando a casa due vittorie su due ed ora la serie si sposta in Tennessee. Sicuramente non è la serie più spumeggiante ne quella con più punti segnati, senza considerare che nelle prime due occasioni San Antonio l’ ha sfangata senza troppe difficoltà. Ma c’ è il gioco degli Spurs che ogni volta entusiasma, ed il cuore di Memphis fa venire la pelle d’oca. Se dovessero servirvi ulteriori motivazioni per continuare a seguire questo confronto, vi basta sapere che il campo dei Grizzlies è un terreno veramente ostico e che le prossime due partite che si prospettano per i ragazzi di coach Pop sono tutti’ altro che una passeggiata.
Proviamo ora a dare un’ occhiata più da vicino alle chiavi tecnico-tattiche che hanno dettato la tendenza nelle prime due gare.

Mike Conley e Marc Gasol.

Certo, ci si aspettava una serie a favore degli Spurs ma non in tal modo. Memphis manca di grinta e, priva anche del suo leader carismatico Tony Allen, sembra subire il predominio psicologico dei texani: la famosa difesa sta facendo cilecca e l’attacco non sta ingranando. Mike Conley, Marc Gasol e Zach Randolph, unici baluardi di talento in casa Grizzlies, sembrano andare a sprazzi, funzionano a momenti alterni. Z-bo è stato non pervenuto in gara 1 e Conley  è stato fermato dalla difesa magistrale di un Danny Green assatanato, che sembra non volergli dare un attimo di respiro per l’intera lunghezza della serie. In gara 2 è Gasol che è apparso disorientato e senza l’apporto delle sue stelle la squadra del Tennessee non è riuscita ad impensierire la corazzata Spurs nemmeno per un minuto.
A questo punto l’andazzo sembra piuttosto a senso unico,  ma con i Grizzlies che ora giocheranno nella loro tana non è mai detta l’ultima parola.

Tony Parker, Kawhi Leonard, Danny Green, e LaMarcus Aldridge.

E intanto gli Spurs vanno. Come è oramai tradizione da 20 anni a questa parte la banda Popovich insegna pallacanestro. i giocatori difendono come una squadra aiutando e recuperando su ogni errore del compagno accanto; l’ attacco gira che è un piacere con Kawhi Leonard che continua a macinare numeri impressionanti godendo anche dell’assenza del già citato Allen. In particolare va segnalata in gara 2 una prestazione da 37 punti con un impressionante 19/19 ai tiri liberi. Oltre ad essere notevole di per se, è un risultato reso ancor più notevole dal fatto che è il record personale di Kawhi per punti messi a referto in una gara di playoff, per non parlare che quella ai tiri liberi è la terza migliore prestazione della storia dei playoff per liberi messi a segno di fila (primo Nowitzki con 24/24 , secondo Pierce 21/21).

Persino quello che era considerato il tallone d’ Achille dei texani, ovvero l’età avanzata nel reparto guardie e l’assenza di un ricambio valido valido per Tony Parker, che pare essersi ritrovato in queste due prime partite. Il play francese, non dovendo tenere Conley in difesa (di cui si è occupato egregiamente Danny Green), ha mostrato qualche reminiscenza del vecchio se.

 

La serie si sposta ora a Memphis e gli Spurs avranno bisogno di continuare a volare sulle ali di questo sistema che fino ad oggi ha regalato grossi risultati.

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