Victor Wembanyama, parole sue, non avrebbe potuto arrivare al training camp dei San Antonio Spurs in forma migliore.
La prima scelta assoluta al draft NBA ha garantito dopo il primo giorno di allenamenti con la squadra, che le sue condizioni “sia fisiche che di condizione sono decisamente migliori di quanto non lo siano mai state“. Wembanyama aveva dichiarato al media day degli Spurs di aver già messo su “almeno 4 o 5 chili di muscoli in estate“, frutto della preparazione alla vita NBA, e all’inizio del training camp ha sperimentato una tecnica di allenamento alternativa, pensata apposta per lui da San Antonio.
Il francese ha iniziato ad allenarsi con “Jesse” James Leija, ex pugile professionista nato a San Antonio, e che già in passato aveva lavorato con alcuni giocatori degli Spurs come Tim Duncan. “Diciamo che è un bell’esercizio di cardio, non avevo praticamente mai fatto della boxe prima ma è davvero molto interessante. Tutto ciò che impiega tutto il tuo corpo è un bene per giocare a basket“.
Leija sta lavorando anche con altri giocatori degli Spurs, Zach Collins e Jeremy Sochan su tutti. “La boxe fa bene in termini di coordinazione occhio-mano e di movimento, i giocatori avranno riflessi migliori e più pronti” ha detto Leija “Ma la vera ragione per cui gli Spurs usano questo metodo è l’attitudine mentale che la boxe ti dà. Sarai un giocatore un po’ più duro, che saprà giocare fisico un po’ di più col proprio avversario perché saprà di poter reggere il confronto“.
Uno dei temi in apertura di stagione per gli Spurs è stato come Victor Wembanyama e la squadra saranno in grado di sopportare la grande attenzione mediatica, lo scrutiny come si chiama in inglese, attorno al fenomeno francese, soprattutto quando si inizierà a fare sul serio, in stagione regolare. “Io sono qui per sacrificarmi per i miei compagni e loro lo stesso con me. Sappiamo tutti che sarà diverso, e che cosa ci attende, ci saranno tante attenzioni ma alla fine conta solo il lavoro in campo, e come migliorarsi. Prima di tutto c’è il basket“.
