Uno dei tre anticipi del sabato sera prevedeva un grande classico del basket italiano, Fortitudo Bologna–De’Longhi Treviso. La squadra di casa è ancora infognata nelle zone basse della classifica e ormai è rimasta l’unica formazione ferma a quota due punti, mentre la De’Longhi era reduce da due settimane senza impegni dovute ai rinvii dei turni precedenti. Alla fine la disputa si risolve in favore degli ospiti, che si impongono sul parquet della Unipol Arena con risultato di 87 a 98.
Fortitudo Bologna-De’Longhi Treviso: le chiavi del match
Dopo l’innesto di Wesley Saunders e il rientro di Tre’Shaun Fletcher, ci si aspettava una risposta importante dalla squadra allenata dal C.T della nazionale italiana Meo Sacchetti. Invece ancora una volta, dopo aver retto l’urto fino all’intervallo (la Effe era andata negli spogliatoi sotto di sole 5 lunghezze), il rientro in campo è disastroso e la Fortitudo prende un parziale di 15-2 che le spezza le gambe.
I problemi di questa squadra restano e sono noti, il primo su tutti riguarda il lavoro svolto nella metà campo difensiva, nessun difensore biancoblù riesce a tenere il primo passo di qualsiasi attaccante e le continue situazioni di vantaggio create dagli avversari fanno si che la compagine bolognese prenda sempre una gran quantità di punti, come in questo match.
Pessimo ancora una volta il dato delle palle perse, 12 possessi non concretizzati sono tanti e fanno aumentare ancora di più i rimpianti per questa partita persa, che era vista da tutto il mondo biancoblù come un punto di svolta .
Nonostante la sconfitta, buone le prestazioni di Adrian Banks, 20 punti e del neo-acquisto Wesley Saunders, 15 punti.
Treviso riesce a guadagnare un po’ di ossigeno, staccandosi dall’ultima posizione in classifica e salendo a quota due vittorie in campionato. L’incognita più grande per questo match era rappresentata dalla tenuta fisica che i ragazzi di coach Menetti potevano avere, ma visto lo strappo decisivo arrivato nel terzo quarto, sembra che Treviso non abbia risentito particolarmente di questi due turni di stop.
L’abilita più importante che la compagine trevigiana è riuscita a sfruttare in questo impegno è stata quella di puntare nell’uno contro uno tutti i giocatori fortitudini, che sono andati in difficoltà sin dalle prime battute e hanno concesso canestri troppo semplici.
Alla fine, in casa Treviso, il man of the mach è stato senza ombra di dubbio David Logan, l’esperta guardia americana ha chiuso la pratica Fortitudo realizzando 35 punti in 32 minuti, mettendo a segno 6 triple su 10 tentativi (60%).
Ottime, inoltre, le prestazioni di Nikola Akele, 18 punti e 7 rimbalzi e Matteo Chillo, 16 punti e 7 rimbalzi.
Parziali singoli quarti
27-24; 22-30; 14-21; 24-23.
Parziali progressivi
27-24; 49-54; 63-75; 87-98.
Fortitudo Bologna:
A.Banks 20, P.Aradori 13, W.Saunders 15, T.Fletcher 7, M.Cusin 3, T.Withers 16, L.Totè 3, G.Sabatini 10, M.Palumbo ne, A.Simon ne. Coach Romeo Sacchetti.
De’Longhi Treviso:
D.Logan 35, G.Vildera 2, M.Imbrò 9, M.Chillo 16, C.Mekowulu 6, M.Sokolowski 10, J.Carrol 2, N.Akele 18, D.Russel, V.Bartoli ne, L.Piccin ne. Coach Massimiliano Menetti.

