Le gare più attese del sabato notte All-Star non hanno tradito le aspettative: un impressionante Zach LaVine ha dominato la gara delle schiacciate, mentre, confermandosi uno dei migliori tiratori della storia della lega, Steph Curry ha riscritto i numeri della gara da tre, vincendo la finale con 27 punti e 13 canestri consecutivi.
Ma andiamo con ordine. Nel Three-Point Contest, il primo round si risolve con l’eliminazione di Marco Belinelli, fermo a quota 18 punti, James Harden, Kyle Korver, Wesley Matthews e J.J. Redick. Passano alla fase finale Curry, Irving e Thompson. Irving fallisce il carrello centrale e si ferma a quota 17, mentre Curry sfodera tutto il suo potenziale da cecchino per segnare 13 tiri consecutivi e chiudere a quota 27 punti, stracciando la’altro Splash Brother, Klay Thompson, che dopo un primo turno da 24, chiude con soli 14 punti.
Partecipanti:
> Stephen Curry (Warriors)
> Klay Thompson (Warriors)
> James Harden (Rockets)
> Kyrie Irving (Cavaliers)
> Kyle Korver (Hawks)
> Marco Belinelli (Spurs)
> Wesley Matthews (Blazers)
> J.J. Redick (Clippers)
Infine, la gara più attesa, quella più spettacolare: lo Sprite Slam Dunk. Zach LaVine richiama subito l’attenzione su di se indossando la maglia n. 23 che indossava Micheal Jordan in Space Jam e piazzando una Space Jam Dunk che da tempo non si vedeva in NBA.
Il primo round è vinto proprio da Oladipo (89) e LaVine (100), mentre vengono eliminati Antetokoumpo (65) e Plumlee (76). In finale, Oladipo, che pure si era presentato al primo round con uno splendido 360° chiuso in rovesciata, stecca la prima schiacciata e chiude a soli 72 punti, mentre LaVine non sbaglia un colpo e raggiunge quota 94, diventando così il secondo più giovane vincitore dello Slam Dunk Contest di sempre, alle spalle dell’onnipresente Kobe Bryant, trionfatore nel 1997 a soli 18 anni.
Partecipanti:
> Giannis Antetokounmpo (Bucks)
> Zach LaVine (Wolves)
> Victor Oladipo (Magic)
> Mason Plumlee (Nets)
Qui il riepilogo delle altre due gare della notte.

