Da Zero a Dieci (come la maglia di DeRozan): le pagelle della settimana NBA
Una grande vittoria o un’inaspettata sconfitta, un career high o un foul out. Un vestito strambo o un tifoso eccentrico. Un buzzer beater o un’azione da Shaqtin A’Fool. Una prestazione da MVP o un disappointing game. Diamo i numeri a questa settimana NBA con il pagellone da Zero a Dieci, come il numero di maglia di DeMar DeRozan:
Voto 0 al jumpshot di Joakim Noah.
Ok, il suo mestiere non è quello di infilare jumper dalla media, è vero. È vero anche, però, che se giochi in NBA (e hai uno stipendio di 14 milioni $) ci si aspetta che almeno al ferro ci si arrivi. Niente da fare, invece, per il nuovo centro dei Knicks, contro i Pistons.
Voto 1 ai Pelicans e ai Wizards.
Per New Orleans e Wizards il discorso è simile ed ha mille sfaccettature, però con un Anthony Davis (per NO) e un John Wall (per Washington) del genere non si può perderle tutte, punto.
Voto 2 ai “Warriors blew up a 3-1 lead” jokes.
Ok, è stato qualcosa di mai visto. Ma ormai siamo a novembre, sono passati 6 mesi e ancora non si può vedere qualche post senza che qualcuno commenti e ricordi che i Warriors si sono fatti rimontare nelle finals (soprattutto nelle pagine Facebook americane). Direi che è tempo di andare avanti.
Voto 3 al Shaqtin’ a Fool di Sam Dekker.
Classico contropiede che dovrebbe terminare con un layup facile facile. Invece Sam inciampa, rotola e si fa arrivare la palla sul naso. Shaq, questo è materiale per te.
Voto 4 a un inizio deludente di Indiana.
Questo doveva (ma ancora dovrebbe) essere l’anno in cui il dominio di LeBron ad est potrebbe vacillare, grazie anche all’ottima off-season dei Pacers. E invece, nelle prime 5 partite sono arrivate 2 vittorie (non troppo convincenti) e 3 sconfitte. I Pacers stanno pagando il cambio di tanti giocatori e dell’allenatore, presto si riprenderanno ciò che si meritano, stiano attenti però, ad Est non han voglia di rallentare.
Voto 5 (e mezzo) ai Timberwolves.
Nella notte è arrivata un’altra sconfitta, questa volta per mano dei Nuggets di un grande Gallinari. Quella appena passata è stata la 3 sconfitta nelle prime 4 partite (vittoria solo contro Memphis). Più che le sconfitte, a preoccupare i suoi tifosi è l’atteggiamento: in tutte e 4 le partite Minnesota si è trovata sopra, anche in doppia cifra, nei secondi tempi però ci sono stati cali di concentrazione spaventosi. È una squadra giovane, questo può essere il motivo e quest’anno i playoff non sono obbligatori, però bisogna invertire la rotta.
Voto 6 ai Warriors.
Dopo lo scivolone all’opening night contro gli Spurs, Golden State si è subito rimessa in sesto: 3 vittore nel road trip (contro Pelicans, Suns e Trail Blazers) e, ieri notte, la grande vittoria contro OKC. Chef Curry, KD e compagni hanno cominciato a macinare gioco, anche se risultano tutt’altro che perfetti ora fanno paura davvero.
Voto 7 a San Antonio senza Duncan.
In settimana è arrivata la prima sconfitta ma poco male, gli Spurs possono godersi un ottimo Pau Gasol, un Leonard in forma MVP e un Parker evergreen. Ogni anno sembra che si debba pensare al rebuilding e invece ogni anno sono li, a guardare tutti (o quasi) dall’alto.
Voto 8 ad un Dwight Howard che assomiglia a quello di Orlando.
“Assomiglia”, calmi tutti, dopo quell’infortunio alla schiena, ormai, quei tempi sono andati. Però vederlo tornare a casa, ad Atlanta, e giocare così bene è senz’altro una bella notizia per tutti coloro che amavano “the Superman of the dunk”. Sono lontani i tempi di Orlando ma, per fortuna, sembrano lontani anche i tempi di Los Angeles e Houston. Speriamo per gli Hawks e per tutti i fan che quest’inizio promettente si riveli qualcosa di più continuativo.
Voto 9 a DeMar Derozan.
Sempre un po’ sotto traccia, sotto i radar. Difficilmente al centro delle discussioni, o tra i candidati MVP. Eppure, in quest’inizio di stagione media di 36.2 punti a gara, 5.2 rimbalzi, 2.5 assists, 1.6 rubate, il tutto tirando con il 56% dal campo, aiutando la squadra a vincere 3 delle prime 4 partite. Ah, c’è anche il premio fedeltà: in settimana è diventato uno dei 5 giocatori con più presenze nei Raptors, a 17 partite per raggiungere Morris Peterson, a 27 anni. Chepeau DeMar.
Voto 10 a Ray Allen.
È arrivato in settimana il fatidico momento: Mr. Shuttlesworth ha annunciato il ritiro, e lo ha fatto con una lettera – stile Kobe – in cui scrive al suo giovane sé stesso. Un 10 alla carriera è limitativo, Ognuno di noi si può solo inchinare e dire grazie (a parte i tifosi Spurs che.. vabbè).


Voto 3 al Shaqtin’ a Fool di Sam Dekker.
