Ecco il saluto dei tifosi dei Celtics a Doc Rivers: godetevi lo spettacolo
Boston
Ecco cosa combina DeAndre Jordan a Boston: la sfera si incastra nel ferro
Scritto da Marco Tarantino
Grande vittoria dei Clippers a Boston: ecco cosa fa Jordan su un grande assist di CP3.
Doc Rivers torna a Boston: i Clippers passano 96-88 tra gli applausi del TD Garden
Scritto da Marco Tarantino

Doc Rivers è tornato a Boston: sulla panchina dei Clippers vince per 96-88 ma riceve applausi e grandi ovazioni dai tifosi dei Celtics.
Al TD Garden di Boston Griffin, Chris Paul, Crawford e Jackson chiudono in doppia cifra: Blake chiude a 18, con 7 rimbalzi e 4 assist, CP3 sfiora la doppia cifra anche negli assist fermandosi a 9 e 22 punti, e Crawford a 22, mentre Collison al minimo sindacala a 10,
Nei Celtics il migliore è Green con 29 punti, ma ancora grande prova di Bass che vola in double con 17 punti, 11 rimbalzi in difesa e 12 complessivi, ma non bastano contro lo strapotere fisico della franchigia di Los Angeles.
Boston@Brooklyn 96-104: Deron Williams ritorna in campo e trascina i Nets
Scritto da Marco Tarantino

I Nets tornano alla vittoria: contro i Boston Celtics finisce 96-104 per i padroni di casa, che nel ritorno in campo di Williams e Pierce spazzano via Green e compagni, con una prestazione molto decisa.
La difesa è ancora da assestare, ma con il ritorno dei titolari nel quintetto base si cominciano a muovere le acque di una classifica che ancora resta impietosa.
In attacco Kevin Garnett ne mette 11, Deron 25 e 7 assist, Pierce solo 4 in 22 minuti, mentre Brook Lopez chiude a 24; per gli ospiti Green bene con 19 punti come anche Bass, in double con 13 punti e 11 rimbalzi.
Stanotte alla Barclays Arena di Brooklyn, va in scena Nets-Celtics. Una normalissima partita della Regular Season se non fosse che due giocatori militanti nei Nets hanno fatto la storia dei Celtics: stiamo parlando di Paul Pierce e Kevin Garnett.
Il primo è stato una colonna portante dei C’s: selezionato con la decima scelta assoluta da Boston nel 1998 è rimasto fedele alla causa dei green per ben 14 anni diventando il capitano della squadra e l’idolo dei tifosi.
Kevin Garnett, invece, arriva più tardi, precisamente nel 2007 quando Boston stava costruendo una squadra per tentare l’assalto all’anello, dopo 11 anni di militanza nei Minnesota Timberwolves.
Il titolo per Boston arriva nel 2008, consacrando The Truth e KG come eroi dopo un titolo atteso per ben 21 anni da tutto il mondo Celtics.
Non era solo il talento a far di loro degli idoli per i fan ma erano il fuoco, la passione e l’intensità che i due giocatori mettevano in ogni partita. Caratteristiche che sembrano aver perso quando, quest’estate, vengono scambiati con i Nets, che sperava in loro per puntare al titolo. Brooklyn infatti sta cadendo sempre più giù, un parziale di 6-14 per ora li tiene ben lontani dalla lotta per i Playoff e Pierce e KG sembrano i fratelli scarsi di quelli visti a Boston.
Stanotte ritrovano il loro recente passato, chissà se riaccenderà il fuoco dentro di loro.
I tifosi dei Knicks avrebbero capito da dove deriva il periodo poco fortunato della propria franchigia in NBA: la motivazione sarebbe una, ma non centrano ne la tattica, ne i giocatori a disposizione di Woodson.
Il problema sarebbe il color zucca della maglia: i Knicks con la maglia di quel colore hanno infatti un trend a dir poco negativo, con 6 sconfitte su 6 gare disputate e contro i Boston Celtics è arrivata la definitiva conferma che con quella maglia non si vince.
“No , io non sono un tipo superstizioso “, ha detto Carmelo Anthony al New York Daily. “Non voglio dare la colpa alle uniformi arancioni sarebbero potute essere bianche ma sarebbe stata sempre la stessa storia.”
Cleveland @ Atlanta 89-108
Nella gara nella quale Kyle Korver stabilisce un nuovo record NBA (90 esima partita consecutiva con almeno un tiro da 3 punti) i cavs escono sconfitti dalla Philips Arena con 19 punti di scarto.
Gara mai stata in discussione, con Atlanta sempre davanti a condurre con un Al Horford sugli scudi (22 pts , 9 rbz , 4 ass).
Solita concreta prestazione di Paul Millsap (16 pts ,14 rbz, 5ass) clamoroso il suo canestro sulla sirena di fine 1° quarto da dietro centrocampo.
Per Cleveland serataccia da 0/9 al tiro per Kyrie Irving che a fine partita ai microfoni confermerà il momento negativo e un enigmatico “sometimes I’m out there thinking too much”.
Season-high score per Dion Waiters (30 pts ,2 rbz ,1ass) e buona prova per Andrew Bynum (20 pts ,13 rbz ,2ass).
9 minuti per la prima scelta Bennet , naturalmente il numero 0 è protagonista nelle sue statistiche.
UP NEXT Per Cleveland : sabato VS Clippers
UP NEXT Per Atlanta : martedi VS Oklahoma City

Denver @ Boston 98-106
Rischiando il recupero dopo un primo tempo dominato di 27 punti, iCeltics riescono a battere al TD Garden gli esuberanti Nuggets , autori di un’ennesima partenza disastrosa al 1° quarto.
Brian Shaw sottolinea questo aspetto a fine gara marcando la grande difficoltà per i suoi ragazzi nel rimontare ogni partita a causa di un primo quarto mai normale.
Season-high di 18 punti dalla panchina per Kris Humphries , che condisce la prestazione aggiungendo 7 rimbalzi.
9/13 al tiro per Jordan Crawford (22 pts ,4 rbz ,8ass) affiancato da Avery Bradley con un buon 8/11 che ha fruttato alla guardia dei Celtics 18 punti.
Per i Nuggets da segnalare la discreta prova di Ty Lawson (20 pts ,4 rbz ,4 ass) e di JJ Hickson (17 pts ,7 rbz ,1 ass) uscito però anzitempo dal TD Garden causa infortunio.
Serata non particolarmente sfavillante per KryptoNate Robinson , ancora con qualche guaio fisico , che fa registrare un 4/11 al tiro con 11 punti.

UP NEXT: Per i Celtics , Domenica @ New York
UP NEXT: Per i Nuggets , Sabato @ Philadelphia
M.M.
I Celtics hanno un asso nella manica da tirare fuori per puntare ai playoff: Rondo sta per tornare, vediamo la sua storia e il momento particolare che sta vivendo Boston e il #9.
Preso alla 21esima chiamata del primo turno dai Suns al draft del 2006, fu scambiato con Boston. Il ragazzo fa il vice a Delonte West durante la Regular Season ma esplode ai Playoff, portando Boston al 17° campionato vinto, nel suo anno da rookie. A Phoenix qualche testa sarà saltata.
Sicuramente uno dei playmaker più forti in NBA, con una fisicità e un’intelligenza cestistica fuori dal comune, un incredibile passatore, di norma termina buona parte dei match in tripla doppia (non per niente è soprannominato “Mr. Triple Double). Insomma, un talento cristallino, tant’è che lo stesso Magic Johnson lo ha definito “il migliore playmaker della lega”.
Il 27 gennaio 2013, in una partita contro gli Hawks, Rondo incappa in un bruttissimo infortunio: durante un tentativo di layup in mezzo al traffico, ricade male sulla gamba, rompendosi il legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Un dramma per il giocatore, un dramma per il mondo Celtics in generale. Per lui la stagione finisce quella sera.
In estate i Celtics smaltiscono la rosa, mandando via gente del calibro di Paul Pierce e Kevin Garnett (Ray Allen era già andato via nella stagione precedente). Rajon a questo punto si chiede se sia doveroso rimanere a Boston che non è più competitiva come prima ma, nonostante le voci di corridoio, decide di rimanere.
A distanza di quasi un anno, il recupero sembra procedere bene ed è quasi giunto il momento per lui di rientrare ma dopo i malesseri estivi le voci che lo danno per partente non se ne vanno. Il #9 è un pezzo pregiato della franchigia e ci sono tante squadre interessante al suo talento nonostante il brutto infortunio.
Anche se il direttore generale dei Celtics, Danny Ainge, ha negato qualsiasi accordo futuro per Rondo è indubbio che se la franchigia di Boston vuole tenere il suo gioiello debba assolutamente attrezzare a dovere la squadra.
Le offerte ipotizzate dai media d’oltre oceano riguardano i Milwaukee Bucks, gli Houston Rockets, i Toronto Raptors in uno scambio a tre con i Kings e infine i New York Knicks.
La trade con i Bucks sembra quella più interessante: a Boston arriverebbero Caron Butler, con 1 anno di contratto ad 8 milioni di dollari, Henson, con 3 anni a 6,7 milioni, Udoh, 1 anno e 4400 mila dollari e Luke Ridnour, 1 anno a 4,4 milioni di dollari; a Milwaukee invece oltre a Rondo andrebbe Brandon Bass, e Courtney Lee.
Lo scambio a tre con i Raptors e i Kings prevede invece a Boston Kyle Lowry, 1 anno a 6,2 milioni dollari, Aaron Gray con 1 anno a 2,7 milioni dollari, Marcus Thornton, 2 anni a 16.500 mila dollari, John Salmons, 2 anni, a 15.500 mila dollari, Jimmer Fredette 1 anno, 2,4 milioni dollari.
I Raptors avrebbero Rondo oltre a Courtney Lee e Brooks, con 1 anno a 1,2 milioni, mentre a Sacramento finirebbero DeMar De Rozan e Jeff Green.
L’ipotesi più suggestiva, però, è l’offerta ipotizzata dai Knicks, che metterebbero sul piatto Carmelo Anthony e Amar’e Stoudemire per portare Rajon Rondo (accompagnato da Humphries, Wallace e Lee) nella Grande Mela.
I Rockets infine hanno portato avanti solo qualche timido interessamento e non sembrano essere fin da subito pronti a prenderlo in squadra.
Ovviamente Rondo prederebbe in considerazione maggiormente una franchigia come i Rockets o i Knicks prima delle altre qualora vi fossero delle offerte, ma bisognerà vedere cosa decideranno di fare i Celtics del proprio playmaker. Costruiranno una squadra competitiva intorno a Rondo o cederanno davanti a qualche offerta? Citando una famosa canzone italiana, “lo scopriremo solo vivendo”.


In attesa di Rondo, Jordan Crawford e Lee portano Boston in vetta all’Atlantic Division: grande risultato per i Celtics che vincono a Milwaukee sui Bucks per 108-100 e continuano a sognare nonostante le partenze illustri di inizio anno, di Garnett e Pierce.
8 vittorie, 12 sconfitte per Boston che potrebbe riabbracciare tra poco anche un certo #9 per sognare in grande…
Al TD Garden di Boston i Celtics si liberano dei Cavs per 86-103. Per gli ospiti pessima prova del quintetto base, che manda in doppia cifra il solito Irving (17 punti).Buona la prestazione di Waiters, che parte dalla panchina e segna 21 punti. Troppo poco però per impensierire Boston. Per i Celtcs mostruosa prova di Jeff Green, che segna 21 punti. Ottima anche la prova del resto del quintetto base, che è andato tutto in doppia cifra. Buona la prova di Bradley (21 punti), Bass e Sullinger (12 punti) e Crawford (11 punti, 11 rimbalzi e 10 assist).
Indubbiamente diversi come giocatori e indubbiamente diverso il loro contributo dato alle rispettive franchigie da parte di Williams, undicesima scelta dell’ultimo draft, ed Anthony Bennett, la prima: se il secondo sta trovando non poche difficoltà a Cleveland, Carter-Williams sta impressionando a Philadelphia, dimostrandosi un buonissimo giocatore. Vediamo come hanno giocato ieri notte:
Carter Williams va in double con il minimo sindacale, 10 punti e 10 assist contro i Pelicans e conferma di essere un ottimo prospetto ma anche di saper dare un buonissimo contributo a questi Sixers ancora sconfitti anche a Philadelphia dai Pelicans.

Dall’altra parte Anthony Bennett, la prima scelta dei Cavs non se la passa benissimo: dopo i fischi dell’ultima sfida in casa a Cleveland dopo una tripla sbagliata, Anthony ha lavorato sodo per reagire subito e nella sconfitta contro Boston si è presentato con tre punti appena entrato in campo.
Per lui buona gara complessivamente: 4 punti e 4 rimbalzi in poco più di 12 minuti per lui.

Rondo, il futuro a Boston è in bilico: ecco con chi realmente potrebbe giocare la prossima stagione
Scritto da Marco Tarantino
Rajon Rondo non ha molte possibilità di restare a Boston nella prossima stagione: dopo i rumors poi smentiti di un interessamento dei Knicks (più alla ricerca di un difensore che di un play), ci sono altre franchigie molto interessate al #9 dei Celtics, che ancora non è sceso in campo, causa infortunio.
Il direttore generale Danny Ainge ha negato qualsiasi accordo futuro per Rondo: ma sicuramente il playmaker dei Celtics sarà uno dei più ricercati per la prossima stagione, visto anche il fatto che Rajon vorrebbe un roster più attrezzato per competere di quello che ha Boston.
Le offerte ipotizzate dai media d’oltre oceano riguardano i Milwaukee Bucks, gli Houston Rockets e infine i Raptors in uno scambio a tre con i Kings. La trade con i Bucks sembra quella più interessante: a Boston arriverebbero Caron Butler, con 1 anno di contratto ad 8 milioni di dollari, Henson, con 3 anni a 6,7 milioni, Udoh, 1 anno e 4400 mila dollari e Luke Ridnour, 1 anno a 4,4 milioni di dollari; a Milwaukee invece oltre a Rondo andrebbe Brandon Bass, e Courtney Lee.
Lo scambio a tre con i Raptors e i Kings prevede invece a Boston Kyle Lowry, 1 anno a 6,2 milioni dollari, Aaron Gray con 1 anno a 2,7 milioni dollari, Marcus Thornton, 2 anni a 16.500 mila dollari, John Salmons, 2 anni, a 15.500 mila dollari, Jimmer Fredette 1 anno, 2,4 milioni dollari.
I Raptors avrebbero Rondo oltre a Courtney Lee e Brooks, con 1 anno a 1,2 milioni, mentre a Sacramento finirebbero DeMar De Rozan e Jeff Green.
I Rockets infine hanno portato avanti solo qualche timido interessamento e non sembrano essere fin da subito pronti a prenderlo in squadra.
Ovviamente Rondo prederebbe in considerazione maggiormente una franchigia come i Rockets prima delle altre qualora vi fossero delle offerte, ma bisognerà vedere cosa decideranno di fare i Celtics del proprio playmaker.







