Oklahoma City @ Chicago 105-108 (videorecap)
(Westbrook 43 Pts, Mirotic 26 Pts)
Dallas @ Portland 75-94 (videorecap)
(Ellis 12 Pts, Stoudemire 12 Pts, Aldridge 17 Pts)
(Westbrook 43 Pts, Mirotic 26 Pts)
(Ellis 12 Pts, Stoudemire 12 Pts, Aldridge 17 Pts)
In una recente intervista, Joakim Noah, centro dei Chicago Bulls, ha fatto sapere che non sa se parteciperà ad Eurobasket 2015: “Giocare con la Francia è stupendo, ma tutti, a partire da coach Collet, sanno che antepongo la mia carriera davanti a tutto. Prima di prendere una decisione definitiva parlerò con i miei compagni di nazionale, che rispetto tantissimo, e poi con il direttore tecnico”.
A tal proposito, coach Collet ha fatto sapere che Noah, come tutti gli altri giocatori, non è indispensabile, quindi se non parteciperà agli europei non verrà convocato neanche alle olimpiadi di Rio 2016. Ovviamente, le parole del commissario tecnico sono forti, ma la Francia dispone di un frontcourt tra i più attrezzati in Europa (Gobert , Ajinca, Seraphin, Pietrus, Traoré e Lauvergne), quindi la possibile dipartita di Noah non peserà più di tanto.
Per NBA Passion,
Alessandro Maritato
Lacerazione del menisco con annessa operazione e più di un mese di stop: è questa la diagnosi dell’ennesimo infortunio di Rose che lascerà di nuovo un vuoto difficile da colmare. Anche quest’anno, quindi, si prospetta un finale di stagione alquanto complicato per i Bulls che fino ad ora, tra luci e ombre, non avevano demeritato.
L’obbiettivo di questa stagione per i più ottimisti era la conquista di quel titolo che manca dal 1998, e per i più scettici quantomeno un miglioramento dopo le ultime tre deludenti eliminazioni ai primi turni dei playoff. Per riuscire in questo intento, in estate è stato fatto un mercato mirato, con qualche acquisto utile per migliorare la fase offensiva, che è stata ultimamente la maggiore pecca di una delle migliori squadre in fase difensiva.
Per questo sono stati presi Gasol, che assicura punti sotto canestro, e giocatori come Mirotic e il rookie McDermott, per i punti da fuori. Ma, a complicare una situazione che si stava mettendo bene per gli uomini di coach Thibodeau, sono arrivati gli infortuni in fila di Rose, Gibson e Butler.
Quest’ultimo ha fatto registrare in questa stagione un nettissimo miglioramento, diventando inarrestabile in fase offensiva con pochi eguali nella lega.
Dunque una fase offensiva in netta crescita che inevitabilmente fa calare la difesa della squadra, vero punto di forza fino alla scorsa stagione.
Ora la squadra dell’Illinois si trova in terza posizione in Eastern Conference, e sembra in grado di poter lottare con Cleveland e Toronto per la seconda piazza, dietro la sorprendente Atlanta. Playoff che vedranno quasi sicuramente (quando si parla di infortuni non si sa mai con i Bulls) i ritorni di Rose e Butler, e con la squadra a pieno regime c’è da scommettere che Chicago può giocarsela per arrivare almeno in finale di Conference, grazie a un quintetto di tutto rispetto e a una panchina che si sta rivelando una delle migliori della lega con Mirotic e Snell in continua crescita, Brooks che assicura sempre buone prestazioni e punti e Gibson che è spesso prezioso, soprattutto in fase difensiva.
(Lin 23 Pts, Henderson 21 Pts, Jefferson 21 Pts)
(Bass 15 Pts, James 27 Pts)
(Gay 25 Pts, Shved 15 Pts)
(Terry 21 Pts, Teague 25 Pts)
(Wall 21 Pts, Mirotic 23 Pts)
(Hayward 21 Pts, Favors 21 Pts, Lee 18 Pts)
(Ilyasova 21 Pts, Gallinari 26 Pts)
Quando si dice ‘al peggio non c’è mai fine’. In una stagione in cui gli infortunati a Chicago non si contano neanche più, ecco che i Bulls devono fare i conti con un altro, l’ennesimo, infortunio importante della stagione, che potrebbe sicuramente creare qualche grattacapo in più a coach Thibodeau e i suoi: Jimmy Butler dovrà stare fermo per almeno 3-4 settimane a causa di un infortunio al gomito rimediato durante la sfida di ieri contro i Los Angeles Clippers; è questo il responso medico che è stato comunicato dai Bulls qualche minuto fa. K.C. Johnson del Chicago Tribune, ha affermato che Butler sarà nuovamente arruolabile tra 3 settimane, ma la cautela in casa Bulls pare ormai essere d’obbligo, ragion per cui le sue condizioni saranno valutate settimanalmente.
Dopo i recenti infortuni di Rose (problema al ginocchio) e Gibson (infortunio alla caviglia, ecco che Butler si unisce nuovamente alla lunga lista degli infortuni stagionali. Un bel problema sicuramente per i Bulls che, per forza di cose, dovranno schierare in quintetto titolare Aaron Brooks e Tony Snell, chiamati quindi a compiere gli straordinari in un mese che si preannuncia come possibile sparti acque per la stagione dei Bulls.
Con un quintetto già notevolmente acciaccato, quindi, la notizia del lungo stop di Jimmy Butler, in un periodo così delicato, è una perdita che graverà sicuramente nell’economia delle partite: Butler in questa stagione s’è rivelato essere uno degli elementi imprescindibili nel team e, infatti, attualmente viaggia ad una media importante di 20.2 punti, 3.3 assist e 5.9 rimbalzi a partita, cifre che lo pongono tra i favoriti alla vittoria di riconoscimenti come il Most Improved Player, con un impatto sulle partite dei Bulls come mai prima d’ora era accaduto.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino
Dopo l’infortunio a Derrick Rose, che è meno grave del previsto, i Chicago Bulls sarebbero comunque alla ricerca di una point guard dalla free agency, per ricoprire l’ultimo posto a roster rimasto libero per questi due mesi di assenza di Rose. Non è sicuro però che la franchigia deciderà di firmare una point guard, viste le buone notizie da Rose.
La dirigenza dei Bulls ha preso contatti, in via esplorativa, con Mike James, Jannero Pargo e Nate Robinson, come riportato dallo stesso Johnson e da Shams Charania di RealGM.
C’è un certo ottimismo intanto per quanto riguarda Derrick Rose, che è stato sottoposto ad un intervento chirurgico nella giornata di oggi: il calendario di recupero del giocatore potrebbe variare dalle quattro alle sei settimane, e Rose potrebbe tornare ad allenarsi con la squadra, ma non è detto che rientri così velocemente a giocare le partite, dice KC Johnson.
Jimmy Butler, compagno di backcourt di Derrick Rose ai Chicago Bulls, in seguito alla sconfitta subita contro gli Charlotte Hornets questa notte, ha rilasciato le seguenti parole sull’infortunio e sul rientro di Rose:
“Penso che in questo momento tutti siamo ottimisti riguardo alla situazione. Sono sicuro che Derrick cercherà di tornare al meglio il prima possibile. Starà fuori per un periodo di tempo ancora indeterminato, e quindi dobbiamo prenderne atto e reagire. Gli ho parlato questa mattina, e l’ho sentito anche la scorsa notte. Mi è sembrato positivo, soprattutto nello spirito. Sembrava che tutto fosse a posto.”
Per NBA Passion,
Eugenio Calafato
Stando a quanto riporta Nancy Armour di USA Today, l’head coach dei Bulls, Tom Thibodeau, potrebbe realmente salutare Chicago al termine della stagione.
Dopo l’infortunio di Rose, uno dei più ferventi tifosi dell’head coach, Thibodeau potrebbe essere davvero in bilico: con i rapporti con la dirigenza già molto tesi, perdere Derrick per il resto della stagione potrebbe essere l’atto finale che sancirà il divorzio dai Bulls, secondo quanto argomenta Armour.
Con altri due anni di contratto con i Bulls, Tom Thibodeau chiuderà al termine della stagione la sua avventura a Chicago?
“Non voglio dire nulla se non che è davvero ingiusto” ha detto Coach Thibodeau. “Il ragazzo ha passato questo genere di momenti troppe volte. Fortunatamente questa volta il recupero dovrebbe essere decisamente più veloce rispetto alle altre, non che questo intervento non sia una cosa tosta da superare, ma la cosa più importante al momento è la nostra preoccupazione nei suoi confronti come persona”.
Thibodeau ha aggiunto che l’intervento non è ancora programmato, ma una fonte vicina ai Bulls dice che dovrebbe avvenire il prima possibile, probabilmente questa settimana. Brian Cole, che ha curato il precedente infortunio di Rose nel Novembre 2013, sarà colui che si occuperà dell’intervento. Nel 2013 Rose venne operato 2 giorni dopo l’infortunio. Sicuramente non verrà data nessuna notizia ufficiale sui tempi di recupero di Rose fino a che Brian Cole non si dedicherà all’intervento, ma diverse fonti sono convinte che la paura per una possibile lunga assenza non è minimamente paragonabile a quella del 2013.
“Non voglio che qualcuno di noi rischi di sorvolare qualche dettaglio,” ha continuato Thibodeau. “Voglio solo prendere le cose come vengono e lasciare Rose tranquillo al suo intervento. Una volta che le cose saranno definite in maniera sicura, prenderemo provvedimenti. Dobbiamo avere pazienza e tenere sotto controllo la situazione giorno per giorno”.
Ora ci si aspetta che i Chicago Bulls tornino sul mercato, per coprire il buco lasciato da Rose nel backcourt grazie al loro open spot. Coach Thibodeau ha detto che è prematuro parlare di nomi in particolare, ma le voci che circolano attorno alla squadra dicono che ci sono stati contatti con Mike James.
Per NBA Passion,
Eugenio Calafato
(Thompson 22 Pts, Deng 29 Pts)
(Middleton 17 Pts, Snell 20 Pts)
(Wiggins 30 Pts, Harden 31 Pts)
(Lowry 22 Pts, Babbitt 18 Pts)
(Lopez 19 Pts, Gallinari 22 Pts)
(Bradley 23 Pts, Bledsoe 21 Pts)
(Duncan 14 Pts, Burke 23 Pts)
(Conley 18 Pts, Paul 30 Pts)
(Westbrook 33 Pts, Williams 24 Pts)
(Gordon 24 Pts, Chalmers 20 Pts)
(Tucker 20 Pts, Gasol 22 Pts)
(Johnson 27 Pts, Brewer 26 Pts)
(Cousins 21 Pts, Rivers 28 Pts)
Con Perkins che si avvia verso il buyout con gli Utah Jazz, dopo essere finito nella trade per Kanter ai Thunder, si fanno avanti le pretendenti più accreditate: dopo l’uscita dei Bulls e dei Mavs dalla corsa per l’ex Boston Celtics, restano in piedi due piste principali.
Secondo quanto riporta Adrian Wojnarowski, i Cavaliers restano i favoriti per aggiungere il lungo al proprio roster, per dare peso sotto canestro ed esperienza; ma Doc Rivers non ha perso le speranze e proverà a parlare con il suo ex giocatore per provare a convincerlo a raggiungerlo a Los Angeles, sponda Clippers.
Quale squadra sceglierà Perkins?

